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Lunedì 30 Marzo

86° ANNIVERSARIO DI CONSACRAZIONE DELLA NOSTRA PREPOSITURALE

Il prossimo 17 luglio ricorre l’anniversario della consacrazione della nostra prepositurale, la ricorrenza sarà però ricordata domenica 15 luglio in tutte le Messe che saranno celebrate nella chiesa di Piazza Conciliazione.


Chiesa prepositurale di Cernusco sul Naviglio

Domenica 15 luglio, entrando in chiesa prepositurale, i fedeli vedranno accese dodici candele in coincidenza con le altrettanti croci poste lungo i pilastri delle navate, a ricordo del solenne rito presieduto dall’allora arcivescovo di Milano, il beato cardinale Ildefonso Schuster, il 17 luglio 1932. In quel giorno, il sacro crisma fu versato sull'altare e sulle mura della chiesa. Memoria visibile di questo gesto sono appunto le "croci di consacrazione". In corrispondenza a queste croci, il vescovo o i sacerdoti da lui delegati unsero le pareti con il sacro crisma. Nel loro insieme, le dodici croci ordinatamente distribuite marcano lo spazio consacrato, lo spazio dedicato interamente e per sempre al culto cristiano. Il rito di consacrazione della nostra chiesa prepositurale iniziò alle tre e mezza della domenica mattina e si protrasse sino alle otto. Seguito poi, alle dieci, dall’amministrazione della Cresima a più di 700 bambini.


Le candele che ricordano la consacrazione della chiesa

«Il modo di Dio di rispondere alle lacrime (degli uomini, di fronte alle difficoltà e tragedie della vita, ndr) - è quello di farsi vicino a chi piange per asciugare ogni lacrima dai loro occhi, per invitare tutti a entrare nella creazione nuova, nella città santa, la Gerusalemme nuova. Tutti, tutti sono invitati a entrare nella tenda di Dio con gli uomini, perché ogni pena e affanno e dolore lì sarà consolato e trasfigurato nella gioia. Tutti sono invitati: gli innocenti e i potenti, i sapienti e i devoti, tutti!». È questo un passaggio dell’omelia del nostro arcivescovo, monsignor Mario Delpini, dello scorso ottobre, in occasione della festa per la dedicazione del Duomo.

«La tenda di Dio con gli uomini è la casa di preghiera: ecco una rivelazione piena di fascino e di sorpresa: c’è presso di noi la casa di preghiera. In tutti i tempi – ha proseguito l’arcivescovo - gli uomini sono stati tentati di fraintendere le vie da percorrere per cercare consolazione. Come asciugare le lacrime? Come eliminare la morte, il lutto, il lamento, l’affanno? In tutti i tempi e forse soprattutto nel nostro tempo si è diffusa la persuasione che la preghiera è una cosa troppo astratta, che per asciugare le lacrime e vincere lamento e affanno la preghiera non serve. Si deve piuttosto vendere e comprare, produrre cose e consumarle, vincere la paura della morte propiziando distrazioni e censurandone persino il nome. Una casa di preghiera è più utile se si trasforma in un supermercato!»

Nella casa di preghiera, cioè nella Chiesa, assicura l’arcivescovo si trova «una consolazione, un invito a entrare nella tenda dove abita il Dio con loro», «per sperimentare come Dio sa asciugare le lacrime e invitare alla sua festa.»

Cernusco sul Naviglio, 12 luglio 2018