Don Luciano, gennaio: La speranza è la capacità di credere che il futuro può essere migliore del passato
Carissimi,
abbiamo chiuso l’Anno Santo 2025. Sono tanti i
motivi di gioia e di riconoscenza che abbiamo nel cuore: anzitutto i numerosi
pellegrini che hanno visitato la nostra chiesa tra le 14 chiese giubilari della
Diocesi. Più di tremila pellegrini in vari gruppi hanno varcato la soglia della
chiesa di S. Maria Assunta senza escludere (non sappiamo quanti) coloro che
hanno celebrato il Giubileo in maniera personale. Probabilmente non abbiamo
notato grandi cambiamenti esteriori ma certamente lo Spirito Santo ha lavorato
nel cuore dei fedeli che sono giunti in prepositurale: lo possiamo attestare
nelle persone che abbiamo visto pregare ogni giorno e nelle numerose
confessioni fatte bene e con consapevolezza. Lo stesso si può dire per le
numerose persone che nei pellegrinaggi organizzati dalla parrocchia, in altri
gruppi o personalmente si sono recate a Roma.
Alla fine il senso del Giubileo è la celebrazione della
misericordia di Dio che ci vuole accompagnare sempre, pertanto, al di là delle
scadenze fissate da noi, Lui è con noi e ci guida.
Un altro fatto per noi significativo è stato il centenario di Voce Amica di cui troverete ancora qualche traccia sul primo piano nelle pagine seguenti. Tengo a dire che il fare memoria della propria storia non è archeologia ma consapevolezza di un passato che ci precede per aiutarci a vivere meglio il presente e aprirci con fiducia al futuro. Grazie ancora a quanti hanno dato e continuano a dare il loro impegno per la fecondità di questa rivista mensile che raccoglie il puzzle della Comunità pastorale e della Città.
Ora siamo all’inizio di un nuovo anno e come
sempre ci troviamo di fronte a sfide e incertezze, ma anche ad opportunità e
promesse che non possiamo sottovalutare.
Cosa desiderare? La speranza è il dono più grande che
possiamo desiderare e confidare di ottenerla in questo nuovo anno che
abbiamo davanti. Essa è la capacità di credere che il futuro può essere
migliore del passato, che le difficoltà possono essere superate e che la luce
può vincere sulle tenebre. Possiamo credere nella nostra capacità di cambiare e
di crescere, di amare e di perdonare.
Dobbiamo e vogliamo essere convinti che Dio è con noi, ci
guida e ci sostiene in ogni momento. Abbiamo la certezza che la sua
misericordia è infinita e che il suo amore è più forte di qualsiasi ostacolo.
Però, ogni volta che iniziamo un cammino dobbiamo avere ben chiaro che Dio ci
chiede un cambiamento che nel termine biblico si chiama conversione. È normale
che i cambiamenti possono fare paura perché ci sentiamo più sicuri e comodi
nella routine di sempre e l’ignoto può spaventare. D’altro canto però i cambiamenti
possono anche essere un’opportunità per crescere, imparare e scoprire cose
nuove.
Apriamo il nostro cuore alla fiducia in Dio perché qualunque cosa ci chiederà, se viene da Lui, è sempre per il nostro bene e non è mai superiore alle nostre forze.
Buon anno quindi a tutti e a ciascuno, che il Signore porti gioia e serenità nelle vostre famiglie.
don Luciano









