Giovedì 29 Febbraio

“CHI OPERA PER CRISTO FA SERENAMENTE IL SUO DOVERE”

Nel giorno del suo ingresso come responsabile della Comunità pastorale cittadina, monsignor Luciano Capra si è detto convinto che “chi ha scoperto Cristo nel proprio intimo, e lo conosce direttamente, scopre che solo questo rapporto dà senso a tutto il resto e rende bello anche ciò che pesa.” La gioia dei Cernuschesi per il nuovo parroco è stata espressa nella solenne concelebrazione in chiesa prepositurale.

La pioggia battente ha imposto, sin dalla tarda mattinata, un cambiamento di programma, con l’annullamento del corteo dal santuario alla prepositurale. Un camminare per le vie della città che ha sempre avuto un forte significato simbolico, perché evidenza l’impegno della comunità cristiana a non estraniarsi dalla vita civile e sociale dei suoi figli. Al santuario, ad attendere monsignor Capra c’erano le ragazze e i ragazzi degli oratori cittadini. Dopo la recita della tradizionale preghiera alla Madonna Addolorata, con la quale il nuovo parroco si è a lei affidata, ha deposto un omaggio floreale davanti al tabernacolo. I presenti lo hanno quindi salutato con alcuni gioiosi canti e bans. Quindi in auto, monsignor Capra ha raggiunto la sede del Comune.

In Villa Greppi, ad attenderlo c’erano il sindaco, Ermanno Zacchetti, il vicesindaco, Daniele Restelli, alcuni assessori e consiglieri comunali. Dopo l’indirizzo di saluto del Primo Cittadino, monsignor Capra ha firmato il ‘libro d’onore’, lasciandovi una dedica. Quindi, ancora in auto, verso la chiesa prepositurale.

“Chiesa di Dio, popolo in festa”, con questo canto intonato dalle tre corali parrocchiali, per l’occasione riunite in un unico grande coro, e da tutti i fedeli presenti monsignor Luciano Capra è stato accolto nella chiesa di Santa Maria Assunta, ha percorso la navata centrale e quindi ha raggiunto la segreteria per indossare il paramenti sacri.

Alla presenza del vicario episcopale della nostra zona pastorale, monsignor Piero Cresseri, e di una ventina di sacerdoti ha così avuto inizio la solenne concelebrazione eucaristica, preceduta dal rito di ingresso. Monsignor Cresseri ha prima di tutto portato il saluto del cardinale Scola, di cui monsignor Capra per sei anni è stato segretario personale, e poi ha invitato il nuovo parroco a rinnovare le promesse fatte al momento della sua ordinazione. Successivamente il decano e arciprete di Carugate, don Claudio Silva, ha dato lettura del decreto di nomina, in data 7 settembre, di don Luciano Capra a responsabile della Comunità pastorale Famiglia di Nazaret. Il rito è poi proseguito con l’invocazione dello Spirito Santo – con il canto “Discendi Santo Spirito” – e la benedizione del parroco e di tutti i presenti.

“Il Signore ti conceda di presiedere e servire fedelmente, in comunione con il tuo vescovo, questa Comunità pastorale, annunciando la parola di Dio, celebrando i santi misteri e testimoniando la carità di Cristo. Ecco il vostro parroco, monsignor Luciano!”: con queste parole il vicario episcopale ha presentato all’assemblea monsignor Capra, invitandolo a prendere posto alla sede del celebrante e consegnandogli la ferula, che in precedenza gli era stata donata dalle tre parrocchie cittadine. Ferula che riporta incise le tre chiese parrocchiali e richiama il ‘Buon pastore’ che guida e pasce il suo gregge. Un intenso e prolungato applauso ha manifestato la gioia di tutti i presenti per il nuovo parroco.

A nome del consiglio pastorale della comunità “Famiglia di Nazarat”, Paola Guzzi ha rivolto un indirizzo di saluto a monsignor Capra, concludendo così il “rito di ingresso”.

“Chiedo anzitutto per me il dono della ‘piena conoscenza’ della volontà del Signore, con ogni sapienza e intelligenza spirituale”: è quanto innanzitutto monsignor Luciano Capra, nuovo responsabile della Comunità pastorale Famiglia di Nazaret, ha chiesto per sé, per la diaconia e per tutti i fedeli a lui affidati, nell’omelia della solenne celebrazione eucaristica,

Poi un ricordo del cardinale Montini, allora arcivescovo di Milano, in visita pastorale nella nostra parrocchia il 20 marzo 1960. “Voi di Cernusco avete ricevuto tante ricchezze spirituali e morali. Il nostro tempo è tentato di dimenticare queste cose. I credenti oggi sono in pericolo perché esposti a tutti gli influssi del mondo … Occorre saper scegliere tra la fedeltà a Cristo e la conversione al paganesimo moderno. Occorre essere persuasi che Cristo è colui che conosce i destini della nostra vita.”

“Qual è l’atteggiamento degli uomini davanti alla parola del Signore?”: a questa domanda, il parroco ha risposto indicando tre atteggiamenti: “una grande ignoranza”, l’imperare del “laicismo” e l’accettazione della “voce del Signore”. A quest’ultimi “è affidato il compito di fare rivivere la fede nei cuori dove essa è stata spenta. Essi sono impegnati alla fedeltà e all’amore di Cristo”.

“Ciò che è essenziale e fondamentale per il ministero sacerdotale – ha quindi concluso il parroco, rifacendosi ad una citazione dell’allora cardinale Ratzinger - è un profondo legame personale con Cristo. Il sacerdote deve essere un uomo che conosce Gesù nell’intimo, che lo ha incontrato e ha imparato ad amarlo. Perciò deve essere soprattutto un uomo di preghiera, un uomo veramente ‘spirituale’. Da Cristo deve anche imparare che nella sua vita ciò che conta non è l’autorealizzazione e non è il successo. Chi opera per Cristo sa che è sempre uno a seminare e un Altro a raccogliere. Non ha bisogno di interrogarsi continuamente: affida al Signore ogni risultato e fa serenamente il suo dovere, libero e lieto di sentirsi al sicuro in tutto.” E ancora: Chi ha scoperto Cristo nel proprio intimo, e lo conosce direttamente, scopre che solo questo rapporto dà senso a tutto il resto e rende bello anche ciò che pesa. Solo un tale godere di Cristo può dare gioia al servizio e renderlo fruttuoso.”

La solenne concelebrazione eucaristica è poi proseguita animata da diversi canti, in una chiesa che si è andata lentamente riempiendo. Prima della conclusione, il nuovo parroco ha ringraziato i suoi familiari, i confratelli, i presenti e tutti coloro che si sono adoperati nell’organizzazione del suo ingresso. In oratorio Sacer, poi un momento conviviale, con la possibilità di salutare personalmente monsignor Capra.



Diretta video dalla Chiesa Prepositurale

Cernusco sul Naviglio, 5 novembre 2017