Venerdì 1 Marzo

GRAZIE, DON ETTORE!

La Comunità pastorale “Famiglia di Nazaret” ha salutato il pastore che per 9 anni l’ha guidata e che ora è chiamato a Milano, a guidare la Comunità pastorale “Santi Apostoli”, nel centro storico della città


La prepositurale parata a festa

“Grazie don Ettore!”: questo il tema della celebrazione in Santa Maria Assunta oggi, 10 ottobre, per il saluto e il ringraziamento della Comunità pastorale “Famiglia di Nazaret” al pastore che per 9 anni l’ha guidata, dopo essere stato con noi prima come parroco nella parrocchia dedicata alla “Madonna del Divin Pianto” e poi come vicario nella appena costituita Comunità pastorale che porta il nome da lui proposto.

Come nello stile di don Ettore, “imparato” dal Card. Carlo Maria Martini di cui è stato a lungo segretario, sono state le letture del giorno a guidare la riflessione e l’omelia offertaci, in cui ci ha mostrato tutta la sua gioia nel celebrare l’Eucarestia e nella quale ha colto l’occasione per invitarci a vivere la celebrazione Eucaristica come il momento fondativo della comunità, quello in cui il Signore si rende presente in mezzo a noi.

All’offertorio ecco la prima “sorpresa”: è stato portato all’altare un calice con sovra impresse le immagini delle tre parrocchie componenti la Comunità pastorale. Se nel calice il Sacerdote porta al Signore le sofferenze, le aspirazioni e i desideri delle persone che ha incontrato, ad ogni celebrazione don Ettore porterà al Signore le persone incontrate a Cernusco.

La celebrazione è proseguita in un clima di raccoglimento fino a dopo la distribuzione della Comunione, quando è arrivato il tempo per i ringraziamenti.

Primo fra tutti quello della Comunità pastorale, poi quello della Comunità civile, espresso dal neo-sindaco Ermanno Zacchetti, che ha ricordato come, pur nelle rispettive competenze, comunità civile e comunità cristiana abbiano in questi anni saputo collaborare su tanti temi, ricordando per tutti quello dell’accoglienza a richiedenti asilo, e ha offerto a don Ettore un quadro con la stampa del Santuario di Santa Maria, prima chiesa della nostra comunità e luogo dal quale è iniziato per don Ettore il cammino di parroco.

A seguire il presidente ASO’, Andrea Brizzolari, ha ringraziato don Ettore per il sostegno ricevuto e ancora più per aver fatto in modo che l’associazione crescesse con la consapevolezza della responsabilità laicale nella sua gestione, ed ha offerto a don Ettore la maglia “numero 1” con i colori sociali. E’ toccato poi agli scout ringraziare il loro “Baloo” (a proposito, tanti gli scout in divisa presenti alla celebrazione) e per finire è stata data lettura della comunicazione di ITL, la casa editrice della diocesi milanese, che nella persona del responsabile editoriale volumi accoglie e fa propria la nostra idea e si dice disponibile alla pubblicazione di un testo di don Ettore da noi finanziato e che racconti i suoi anni trascorsi a fianco del Card. Carlo Maria Martini: è bello pensare che tanti episodi di “umanità” quotidiana del nostro amato cardinale possano essere disvelati a molti, così come noi li abbiamo conosciuti dalle parole di don Ettore nelle tante opportunità che abbiamo avuto in questi anni. Vedremo se il nuovo impegno di don Ettore gli consentirà di trovare tempo per portare a compimento questo invito; noi siamo da ora pronti a organizzare una serata di presentazione.

Al termine della celebrazione, in sacrestia, è stato scoperto il quadro a ricordo del passaggio di don Ettore come parroco in chiesa prepositurale, e don Ettore, dopo aver salutato dai microfoni di RCS gli ascoltatori che hanno seguito la celebrazione via radio, ha ricevuto gli auguri “cantati” dal coro Santa Maria Assunta, che ha animato l’evento.

Sono poi cominciati i saluti personali, tanti, che sono poi proseguiti in SACER, dove c’è stata la possibilità di condividere un aperitivo con don Ettore. Peccato per il tempo, ma le presenze registrate nonostante la pioggia sono state un segno dell’affetto che ha legato la comunità al suo pastore.

Siamo sicuri che incontreremo ancora don Ettore sulla nostra strada, ma per ora “Grazie!” e auguri per l’impegno che lo attende nel nuovo incarico affidatogli nella nostra Diocesi.

E come già accennato da qualcuno, ora che sarà “all’ombra della Madonnina”, non si dimentichi di raccomandarci a lei.

Grazie don Ettore!

Giancarlo Melzi


In allegato, l'Omelia di don Ettore