Giovedì 29 Febbraio

DON ETTORE: “IL CARDINALE TETTAMANZI, NOSTRO ARCIVESCOVO AMABILE E AMATO”

Il prevosto della nostra città, segretario dal 2002 al 2004 dell’arcivescovo emerito recentemente scomparso, lo ricorda con affetto e per la “sua paterna attenzione”.


Il cardinale Tettamanzi alla Parrocchia Madonna del Divin Pianto,
per l’ingresso del nuovo parroco: don Ettore Colombo (2004)

Martedì scorso, 8 agosto, ho partecipato alle esequie del cardinale Dionigi Tettamanzi, celebrate nel Duomo di Milano, con il concorso di molti preti e di una numerosa folla di fedeli, nonostante il periodo estivo. “Moltissimi tra noi – ha ricordato il cardinale Angelo Scola – hanno nel cuore fatti e momenti in cui han potuto godere dell’intensa umanità del cardinale Dionigi”.

Ho avuto modo di incontrare “don Dionigi” – così amava farsi chiamare dagli alunni e da chi lo conosceva – negli ultimi anni di seminario, come professore di teologia morale, e da subito mi ha colpito la sua affabilità e il suo sorriso. Nei miei primi anni di sacerdozio non ho più potuto incontrarlo, a motivo degli incarichi che lo avevano costretto a lasciare la nostra diocesi. L’ho rivisto, sempre con il suo sorriso e la sua cordialità, mentre – diventato vescovo – svolgeva il suo compito di segretario della Conferenza episcopale italiana. Più volte, infatti, mi è capitato di incrociarlo e di parlare con lui, accompagnando il cardinale Carlo Maria Martini, in qualità di segretario, agli appuntamenti con i vescovi italiani. Quando poi l’arcivescovo Martini ha terminato il suo mandato nella nostra Chiesa ambrosiana e il cardinale Tettamanzi, allora arcivescovo di Genova, è subentrato nell’incarico, mi è stato chiesto di accompagnare il suo ingresso nella nostra diocesi. L’accordo prevedeva un breve servizio di qualche mese, da settembre a Natale del 2002, ma poi il tempo è trascorso fino alla fine di gennaio del 2004, quando lo stesso cardinale Dionigi mi ha nominato parroco della Parrocchia Madonna del Divin Pianto a Cernusco sul Naviglio.

Comunicandomi la nomina il 13 dicembre 2003, mentre ero ancora suo segretario, ricordo che mi disse: “Il nome della parrocchia non è molto allegro, ma penserai tu stesso a portare un po’ di sorriso”. Con attenta delicatezza, egli stesso ha voluto essere presente al Divin Pianto nel giorno del mio insediamento, mostrando così ancora una volta la sua paterna attenzione nei miei riguardi. Al cardinale Tettamanzi devo anche le mie nomine nella Comunità pastorale “Famiglia di Nazaret” in Cernusco sul Naviglio, prima come vicario parrocchiale e poi come responsabile della Comunità stessa.


Il cardinale Tettamanzi in chiesa prepositurale, per la consacrazione del nuovo altare (2009)

Anche a Cernusco, nelle numerose volte in cui è stato tra noi, ho continuato a essere testimone di quella sua amabilità con cui incontrava le persone e voleva stringere loro la mano ad uno ad uno. Nei quasi due anni in cui sono stato suo segretario, mi diceva spesso: “Forse tutti questi fedeli non si ricorderanno di quello che ho detto oggi, ma certo porteranno con sé il ricordo del mio sorriso e di avermi stretto personalmente la mano”. E anche quando gli facevo notare che lo stare in piedi per così tanto tempo nell’accogliere le persone e nel salutarle nuoceva alla sua salute – specialmente alla sua schiena – “don Dionigi” rispondeva sempre con lo stesso sorriso.

Nella Parrocchia del Divin Pianto è rimasto come suo ricordo il quadro che lo ritrae con la sua dedica, scritta nel Natale 2004, dopo il mio ingresso in parrocchia: “Alla Comunità parrocchiale della ‘Madonna del Divin Pianto’ perché, animata dallo zelo pastorale dei sacerdoti, cresca ogni giorno in una fede convinta, coraggiosa, gioiosa e missionaria. Gaudium et pax”. E nel mio studio c’è la stessa immagine con una dedica personale: “Al carissimo don Ettore Colombo, con viva gratitudine e con l’augurio fraterno e orante di annunziare e testimoniare alla sua Comunità l’amore di Cristo salvatore”. Il nostro impegno a vivere queste parole è ora sorretto dalla sua preghiera, mentre vive ormai in quella gioia e in quella pace del Signore che ha testimoniato con la sua vita.

don Ettore Colombo

Responsabile della Comunità pastorale “Famiglia di Nazaret”

Cernusco sul Naviglio, 11 agosto 2017