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Martedì 10 Marzo

QUELLI CHE AVRANNO ASCOLTATO LA VOCE DEL FIGLIO DI DIO, VIVRANNO

“Non meravigliatevi: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.”


Il brano evangelico (
Giovanni 5,25-36) contiene due parti: nella prima Gesù, in polemica con i giudei, dice che in lui e non nella Legge di Mosè sta la pienezza della vita; nella seconda chiarisce il motivo di questo annuncio: è la testimonianza del Padre che gli fa compiere le sue opere.

«Viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio». Questa solenne dichiarazione di Gesù indica l’inizio della salvezza operata da lui nel nome del Padre. I «morti» che odono la sua voce sono coloro che ascoltano la sua parola ed entrano nella vita. Il riferimento non è a chi è fisicamente morto, ma a noi, che senza Gesù siamo senza vita. Il Padre ha la vita in se stesso e questa vita, tramite Gesù, viene ora partecipata a tutti gli uomini. Il termine usato dal Vangelo per indicare questa comunicazione è «potere di giudicare». Il giudizio di Dio avviene in Gesù e non è di condanna, ma di vita; dal contesto Gesù non si riferisce al giudizio finale (il tempo del verbo è al presente, «l’ora di Gesù»). La vita senza Gesù è come una vita nel sepolcro. A noi queste parole dicono con forza che la fede è pienezza di vita: amare Gesù e misurare la nostra umanità sulla sua significa entrare nella pienezza della vita. È un messaggio di gioia: la vita bella e nuova non comincia dopo la nostra morte, ma subito, perché la salvezza opera già in questa vita. Forte è l’invito che ci viene a “godere” la vita. Il cristianesimo di oggi si deve concentrare nel togliere ogni patina depressa e triste per manifestare a tutti la gioia del Vangelo. Gesù ci sta chiedendo di «uscire dai sepolcri» perché stare con lui significa «fare una bella vita».

Per leggere il commento integrale di don Luigi Galli per “Famiglia cristiana”, cliccare qui

Per leggere i testi delle letture della Messa di domenica 18 settembre 2016, cliccare qui

Cernusco sul Naviglio, 15 settembre 2016