Domenica 12 Luglio

OMAGGIO ALLA VERGINE MARIA NELLA FESTA DEL “DIVIN PIANTO”

Il simulacro della Vergine, domenica 21 febbraio, accompagnata da un gran numero di fedeli, è stato portato dal Collegio delle Suore Marcelline alla chiesa a lei dedicata in via Dante.

Domenica 21 febbraio, un bel sole ha accompagnato il passaggio, per le vie della città, della statua della Madonna del Divin Pianto, donata trent’anni or sono dalle suore Marcelline alla comunità parrocchiale di via Dante. Molti sono i devoti cernuschesi che l’hanno nel cuore. Il simulacro della Vergine, accompagnato da un gran numero di fedeli, raccolti nella preghiera del Rosario, e sorretto da robuste braccia, è stato portato dal Collegio delle Suore Marcelline alla chiesa a lei dedicata nella tradizionale processione che ogni anno si svolge nel pomeriggio della festa patronale, in prossimità della ricorrenza della seconda apparizione di Maria a suor Elisabetta Redaelli.


La processione mentre lascia il Collegio delle suore Marcelline

Momento centrale della festa patronale, è stata, nella stessa domenica, la Messa solenne delle ore 10.30, in una chiesa gremita di fedeli: nell’omelia don Ettore, responsabile della comunità pastorale cittadina, ha portato a riflettere sui tanti motivi per rendere grazie al Signore e alla Vergine Maria. Motivo di ulteriore rendimento di grazie in questa celebrazione, la presenza di una parrocchiana di origine siriana, che davanti alla comunità ha compiuto il primo “scrutinio”, rito con il quale si chiede a Dio di essere accompagnati da adulti nel cammino di preparazione al Battesimo che avverrà al termine della Quaresima.

Nella settimana che ha preceduto la festa patronale, si sono svolti gli esercizi spirituali. Quattro serate predicate da don Ettore, con tanti spunti di riflessione e provocazione: dal sentirci anche noi stranieri ed in esilio per le tante contraddizioni che ci portiamo dentro e di cui spesso non ce ne rendiamo conto, alla consapevolezza che la fede non risolve i problemi ma permette di viverli; dall’essere veramente convinti che chi semina nel dolore raccoglierà nella gioia, al comprendere che nelle scelte di ogni giorno i passi che compiamo sono i nostri ma le vie sono quelle tracciate dal Signore.

Cernusco sul Naviglio, 22 febbraio 2016