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Lunedì 23 Febbraio

ORATORIO ESTIVO, UN SUCCESSO NON SOLO CERNUSCHESE

L’oratorio estivo “non prende forma intorno a una struttura ma intorno a relazioni che ne fanno un luogo significativo, un solido punto di presenza e attenzione educativa. È questo che ne fa la differenza rispetto ad altre iniziative estive per ragazzi”. “Motore” dell’oratorio estivo sono animatori adolescenti che, finita la scuola, anziché pensare alle vacanze decidono di donare tempo ed energie a ragazzi e bambini nel segno della gratuità.


I partecipanti all’oratorio estivo disegnano il simbolo della prossima Missione cittadina: “Per essere Uno”

È in pieno svolgimento, nei nostri tre centri giovanili cittadini, l’oratorio estivo. Un’esperienza che raccoglie sempre grande consenso, con numeri crescenti e impegnativi, ma che sollecita anche una forte responsabilità: perché la fiducia delle famiglie non può essere delusa, perché ai bambini e ai ragazzi devono essere offerte proposte educative stimolanti, perché ai nostri oratori guardano con attenzione le altre parrocchie ambrosiane, come dimostrano gli articoli sui mezzi di informazione della nostra diocesi. Anche per le sperimentazioni condotte: presenza di educatori professionali, possibilità di avvalersi dell’alternanza scuola/lavoro, sistema digitale per iscrizioni e gestione attività, percorsi di inclusione per bambini diversamente abili, sostegno alle famiglie in condizioni di povertà.

Quella dell’oratorio estivo non è poi l’unica iniziativa di queste settimane, infatti si è da poco conclusa la quindici giorni alla Pensione cernuschese Madonna del lares di Bolbeno (Trento), che ha visto la partecipazione di 150 bambini di terza e quarta elementare. È appena partito il primo turno del campeggio a Riva Valdobbia (Vercelli), che sino a fine luglio vedrà coinvolti circa 280 ragazzi e adolescenti, oltre agli educatori e adulti. Mentre per i numeri definitivi sulla partecipazione all’oratorio estivo occorrerà aspettarne la conclusione. Al momento, possiamo solo dire che le adesioni sono davvero tante.

Il successo dell’oratorio estivo – o dei Grest (Gruppo estivo), come vengono chiamati in altre parti d’Italia – non è un dato solo cernuschese, ma interessa tutt’Italia. Sono, infatti, 8.245 gli oratori parrocchiali che per l’occasione aprono le porte ai ragazzi con quattrocentomila volontari – in gran parte adolescenti di 16-18 anni – pronti a prendersi cura di circa due milioni di bambini all’insegna di parole chiave come accoglienza, aggregazione, prossimità, presenza, gratuità, attenzione educativa, primato della relazione. Come spiegherebbe bene don David Maria Riboldi, responsabile dei nostri tre oratori cittadini, ma questa volta lasciamo che sia un altro prete d’oratorio a parlarne.


Alcuni animatori dell’Oratorio Paolo VI con don David e il seminarista Giovanni

“Il Grest non è un effetto speciale dell’oratorio – ha spiegato don Riccardo Pascolini, alla guida del Forum degli oratori italiani (Foi), all’Agenzia SIR - ma il naturale compimento dell’attività ordinaria che si svolge durante l’anno creando opportunità educative e offrendo proposte di sostanza e di senso ai bambini e alle loro famiglie”.

In oratorio “si creano relazioni vere. Lo stare con animatori un po’ più grandi – aggiunge don Riccardo - riesce a creare un bel clima di empatia generativa di crescita umana e spirituale per tutti: il Grest non prende forma intorno a una struttura ma intorno a relazioni che ne fanno un luogo significativo, un solido punto di presenza e attenzione educativa. È questo che ne fa la differenza rispetto ad altre iniziative estive per ragazzi”.

“Motore” dell’oratorio estivo sono animatori adolescenti che, finita la scuola, anziché pensare alle vacanze decidono di donare tempo ed energie a ragazzi e bambini nel segno della gratuità. “Uno sporcarsi le mani – sottolinea il responsabile del Foi - che allena a vivere per gli altri, a farsi risorsa e dono e, al tempo stesso, offre l’opportunità di acquisire un bagaglio di competenze per il futuro. Formare i nostri giovani e responsabilizzarli dando loro fiducia li sprona a dare il meglio di sé in un percorso di amicizia e autentica ‘fraternità’ al servizio dei più piccoli”.


In gita alle sorgenti del Lambro

La giornata-tipo al Grest – a Cernusco come in tanti altri oratori d’Italia - è scandita da momenti di svago e gioco, preghiera e riflessione, laboratori, attività sportive; il filo conduttore è di norma una storia. L’Oratorio estivo 2017, per i nostri tre oratori e per tutta la diocesi, ha come tema “Dettofatto”, che mette a tema la creazione. E intorno c’è tutta una comunità che si mette in moto: da chi si rende disponibile per i sevizi di segreteria a chi si offre di cucinare, riordinare e pulire i locali, a chi assicura un punto infermeria.

Quali sono gli ingredienti di questo mix vincente? “Anzitutto prossimità e capacità di farsi carico dell’altro. L’oratorio – evidenzia don Riccardo - risponde al bisogno di tante famiglie di avere un luogo sicuro e che dà fiducia. Volti conosciuti cui affidare i propri figli”. E ancora: “Territorialità intesa come alleanza, osmosi con il territorio in un abbraccio che accoglie tutti, senza distinzione tra religioni ed etnie”.

“L’oratorio è il ponte reale tra la strada e la Chiesa e al suo interno c’è spazio per tutti”: è la ferma convinzione di don Riccardo. Oggi – e conclude - la sfida “è non perdere l’entusiasmo, è imparare a leggere sempre dietro i numeri perché un educatore conosce e si ricorda il volto e la storia di ogni persona. La sfida è anche camminare insieme per salvare e continuare a trasmettere l’‘umano’ in questa società così individualista e frammentata”. È quanto anche i nostri oratori cittadini si sforzano di fare con le molteplici iniziative che propongono durante tutto l’anno, e non solo in estate.

Cernusco sul Naviglio, 3 luglio 2017