DON DAVID: “SIGNORE GESÙ LA MIA PREDICA SEI TU”

Alla Messa delle ore 11 di domenica 11 giugno - concelebrata con don Ettore Colombo, responsabile della nostra Comunità pastorale - don David ha ricordato il suo decimo anniversario di ordinazione sacerdotale.


Don David in preghiera davanti all’Eucaristia (11 giugno 2017)
Foto da: upg cernusco facebook

Il suono a distesa delle campane, tipico dei giorni di festa, ha segnato l’inizio e la fine della celebrazione eucaristica presieduta da don David Maria Riboldi – in chiesa prepositurale, domenica 11 giugno, alle ore 11 – in occasione del decimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, avvenuta il 9 giugno 2007 nel Duomo di Milano, per imposizione delle mani del cardinale Dionigi Tettamanzi, allora arcivescovo di Milano.

Già venerdì 9 giugno, gli adolescenti e giovani degli oratori cittadini – di cui don David è responsabile - lo avevano festeggiato al Teatro Agorà, al termine della prima di “Madre Teresa il musical”: un allestimento preparato proprio per dire con gioia - come la possono ben esprimere il canto, la musica e il ballo - grazie al loro assistente per quanto in questi primi quattro anni di presenza a Cernusco ha fatto con passione e dedizione.

La Messa di domenica 11 giugno - concelebrata con don Ettore Colombo, responsabile della nostra Comunità pastorale - è stato, invece, il momento scelto da don David per ricordare con tutta la comunità il suo anniversario di ordinazione. Una celebrazione senza omelia, perché rinviata alla ‘preghiera’, in adorazione, davanti a Gesù Eucaristia, prima della benedizione conclusiva.


Don David prima della benedizione finale (11 giugno 2017)
Foto da: upg cernusco facebook

“Signore Gesù la mia predica sei tu”: sono queste le prime parole della ‘preghiera’ di un commosso don David, in una chiesa assorta nel silenzio, spezzato solo da qualche pianto dei bambini presenti solitamente a questa Messa. Queste sono anche le parole riprodotte sull’immagine-ricordo del suo decimo anniversario di ordinazione presbiterale.

“Signore sei tu la parola che vorrei avere sempre sulle labbra – ha poi proseguito don David - e indicare ai tanti ragazzi che mi affidi. A Te Signore dico un grande grazie. Ti voglio dire grazie per le comunità che mi hai affidato e a cui mi hai affidato. Ti ringrazio per le tante persone che hanno reso bella la mia vita e che ho imparato a conoscere e ad amare. Ti dico grazie per i tanti preti che per me sono stati di esempio. Ti dico grazie per tutte le persone che mi hai fatto incontrare, per le persone che mi hanno reso più forte, più grande e che mi hanno fatto crescere. Ti dico grazie anche per le ferite che mi hanno fatto capire che non sono invulnerabile.” Don David ha quindi aggiunto: “Vorrei come te, Signore, entrare nella gioia della risurrezione”. Poi ha concluso chiedendo perdono per le infedeltà, per tutto il bene che avrebbe potuto fare e non ha fatto e per il tempo sottratto alle persone.

Un caloroso e prolungato applauso ha accompagnato, alla fine della Messa, don David verso l’uscita dalla chiesa, dove sul sagrato i giovani avevano preparato un aperitivo per tutti i presenti, con la possibilità di salutare e ringraziare il “don” dell’oratorio. E ognuno aveva nel suo cuore tanti motivi per farlo, a partire dalla “lezione di vita” scaturita dalla ‘preghiera’ appena ascoltata in chiesa.

Cernusco sul Naviglio, 12 giugno 2017