Domenica 12 Luglio

SOSTENERE I SACERDOTI VUOL DIRE AIUTARLI NELLA LORO MISSIONE

Domenica 20 novembre è la Giornata nazionale di sostentamento del clero. I fedeli sono invitati a riflettere sull’importanza di questo tema: “le offerte indicano una scelta consapevole di vita ecclesiale”


Foto archivio SIR – Riproduzione riservata

«“Ma i preti hanno già l’8xmille perché dovrei fare un’offerta per sostenerli?” È una delle “obiezioni” più frequenti quando si parla di sostentamento dei nostri sacerdoti diocesani. La risposta – ha scritto Don Matteo Calabresi, responsabile del Servizio di promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica - come spesso accade, necessita di qualche parola in più.»

«Offerte e 8xmille sono nati insieme, sono i due pilastri ufficiali del sistema di sostegno economico della Chiesa cattolica in Italia. Sono nati nel 1984- ha spiegato Don Calabresi - con l’applicazione degli accordi di revisione del Concordato ed entrati in vigore nel 1990. Mentre l’8xmille oggi è uno strumento ben noto, e non costa nulla in più ai fedeli, le Offerte invece sono un passo ulteriore nella partecipazione: comportano un piccolo esborso in più ma indicano una scelta di vita ecclesiale. I due pilastri sono però comunicanti, laddove le Offerte non arrivano a coprire i costi della remunerazione dei sacerdoti, arriva l’8xmille. Una volta che l’8xmille è stato utilizzato per coprire il sostentamento del clero, può essere utilizzato per le altre due destinazioni previste dalla legge, ovvero “culto e pastorale” e “carità”.»

«Donare per sostenere i sacerdoti vuol dire quindi sia aiutare i nostri presbiteri nella loro missione di evangelizzazione sia liberare risorse dell’8xmille – ha aggiunto il responsabile del Servizio - che possono essere utilizzate per altri scopi rientranti nella pastorale e nella carità. Ad oggi le offerte coprono circa il 3% del fabbisogno del sostentamento del clero e, dunque, per remunerare i nostri sacerdoti bisogna ancora far riferimento in gran parte all’8xmille. Ma vale la pena farle conoscere perché questo dono indica una scelta consapevole di vita ecclesiale. E raggiunge anche i sacerdoti di parrocchie piccole e lontane.» (Fonte: Agenzia SIR)

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Cernusco sul Naviglio, 18 novembre 2016