Domenica 25 Luglio

UNITALSI, MEZZO SECOLO AL SERVIZIO DI AMMALATI E DISABILI

Cinquant’anni segnati dall’impegno di tanti volontari e assistenti spirituali e accompagnati dall’affetto degli ammalati e dei disabili, che li hanno sempre ricompensati di molti sacrifici.


Don Felice Riganti in uno dei primi pellegrinaggio a Lourdes

La storia della sottosezione cernuschese dell’Unitalsi prende avvio quando don Felice Riganti, allora vicario parrocchiale della Parrocchia Santa Maria Assunta, dopo il pellegrinag­gio a Lourdes del 1960, con altri cernuschesi pensò di costituire un gruppo unitalsiano. Cosi l’anno seguente Don Felice, Enrico Mariani, Anna Bolla, Cesarina Assi, Clotilde Brambilla e Francesco Lain fecero conoscere ai Cernuschesi l’Unitalsi. Il 28 maggio del 1961 gli unitalsiani cernuschesi promossero la prima Giornata del malato e il 9 giugno del 1963 organizzarono il primo pellegrinaggio a Caravaggio. Inoltre, il gruppo iniziava le visite ai sofferenti presso le loro abitazio­ni o le strutture ospedaliere. Nello stesso anno, dal 23 al 27 agosto, i volontari, con una piccola rappresentanza, intrapresero il loro primo pellegrinaggio a Loreto e il 22 settembre venne benedetta la bandie­ra del gruppo. Un primo importante riconoscimento arrivò nel 1965, quando l’assemblea regionale dell’Unitalsi deliberò il passaggio da gruppo a sottosezione per i volontari della nostra città che aderivano a questa associazione.

Nel febbraio 1976 Don Felice, vero motore e anima del movimento unital­siano, venne nominato Parroco a Limbiate e cedette l’incarico di assistente ecclesiastico a Don Lino Magni, al quale poi subentrò, nel 1978, don Angelo Viganò che guiderà spiritualmente la sottosezione fino al 1990. Nella guida spirituale dell’associazione seguì don Giampiero Crippa coadiuvato da padre Luciano Ghezzi. Poi toccherà a don Claudio Franchi, quindi a don Enrico Carulli e nuovamente a padre Luciano Ghezzi per arrivare infine all’attuale assistente, padre Marino Colombo parroco di Cavaione.

Gli Unitalsiani cernuschesi nel 1984 organizzarono anche una prima gita con portatori d’handicap e malati. Iniziative che si intensificarono negli anni successivi con mete sempre più lontane dalla nostra città. Nel 1990, durante il pellegrinaggio a Roma, volontari e malati cernuschesi vennero ricevuti in udienza da Giovanni Paolo II che si sof­fermò a parlare con ciascun partecipante.

Nel gennaio del 1999 prese vita “l’Aquilone”: un’iniziativa con cadenza bimensile alla quale partecipano tutte le realtà con disabili e malati del nostro territorio; è un’occasione per ritrovarsi, in un pomeriggio domenicale, con persone in difficoltà e i loro genitori.


Un giovanissimo padre Emilio Spinelli (terzo da destra) in pellegrinaggio a Lourdes
con i volontari dell’Unitalsi Cernusco

Al pellegrinaggio a Lourdes annualmente partecipano circa 300 persone, a Loreto una ventina, a Caravaggio oltre 300. Ognuno dei gruppi (Cernusco, Carugate, Cologno, Melzo, Inzago, Bellinzago, Vignate, Gorgonzola, Pessano, Pioltello e Seggiano) che forma­no la sottosezione gode di piena autono­mia.

Nel febbraio del 2000 la sottosezione approva il nuovo statuto e il regolamento. Dopo 15 anni Maria Grazia Schilingi - che era subentrata a Paolo Farina, in carica dal 1978 - lascia la presidenza del­l’associazione a Lorenzo Cucchi, che tuttora è alla guida dell’Unitalsi Cernusco. Nel 2001 si organizza il primo pellegri­naggio internazionale a Lourdes dei bambini e nel 2002 viene promossa la prima gior­nata nazionale dell’ulivo che indirizzerà l’associazione verso i nuovi programmi e verso nuovi progetti (casa famiglia, la compagnia del colore, un cuore un sorri­so). Nel 2003 l’associazione aderisce al pelle­grinaggio nazionale del bambino a Loreto. Attività che proseguono tuttora.


L’Unitalsi Cernusco in gita a San Marino alla fine degli anni Novanta

Recentemente due significative celebrazioni hanno caratterizzato la vita dell’associazione e hanno visto la partecipazione di tantissimi Cernuschesi, ma non solo: nel 2011, nella nostra chiesa prepositurale, sono state accolte le reliquie di Santa Bernardetta e nel 2015 vi ha sostato la statua della Madonna di Loreto pellegrina nella nostra Regione.

Quella dell’Unitalsi Cernusco è una storia destinata a proseguire, perché i volontari hanno ancora oggi le motivazioni e l’entusiasmo di coloro che hanno avviato questo cammino, anche se, come tutte le associazioni, risente della difficoltà di coinvolgere i giovani in questa esperienza di servizio e di testimonianza.

Cernusco sul Naviglio, 14 novembre 2016