Domenica 25 Luglio

CARITAS CITTADINA: “LA CARITÀ GENERA CULTURA”

«“Non dimenticate l’ospitalità”: confini e muri non sono naturali, ma culturali. Diventano barriere solo se noi lo vogliamo.» Domenica 6 novembre: conferito il mandato ai volontari della Caritas

Foto archivio SIR – Riproduzione riservata

Durante la Giornata Diocesana Caritas - celebrata la scorsa domenica, 6 novembre – abbiamo invitato i fedeli, ma non solo, a «riflettere sulle provocazioni di Papa Francesco e del nostro Cardinale sul tema dell’accoglienza, con gesti concreti in perfetto stile evangelico. Vogliamo riflettere sulla “nostra capacità di accogliere l’altro, lo straniero, il diverso dalla quale dipende la qualità dei nostri rapporti umani, anche con chi ci è vicino, prossimo, amico: fare spazio all’altro significa arricchire la propria identità, aprirle orizzonti nuovi, mettere ali alle nostre radici”.»

Nella nostra Comunità pastorale, nella stessa domenica, durante la celebrazione eucaristica delle ore 11.00 nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe Lavoratore, noi operatori della carità abbiamo ricevuto il mandato dal parroco, don Ettore Colombo.

L'azione pastorale della Chiesa ha bisogno della cooperazione di molti, perché la comunità e i singoli fedeli possano giungere alla maturità della fede e l’annunzino costantemente con la celebrazione, con l'impegno formativo e con la testimonianza della vita. Un “mandato” viene sempre dal Signore Gesù, lui che è il primo, il grande, in un certo senso l’unico missionario del Padre e che, attraverso la voce della Chiesa, “manda” ancora oggi, così come un giorno chiamò e inviò i discepoli. Chi riceve il mandato partecipa quindi di un ministero ecclesiale: chi opera in questa prospettiva non Io fa dunque a titolo personale, ma in comunione con il vescovo e con la Chiesa che lo invia.

Un “mandato” non potrà mai ridursi a gesto che delega e deresponsabilizza - “tanto ci sono loro che se ne occupano, noi possiamo fare altro...” - ma dovrà esprimere la dimensione ecclesiale/parrocchiale del servizio ai poveri, la consapevolezza che chi è inviato per una missione deve prevedere un ritorno, una restituzione a tutta la comunità di quanto sperimentato nel proprio servizio, affinché tutta la comunità ne tragga motivo di discernimento e di conversione.

Nella lettera pastorale “Educarsi al pensiero di Cristo” così scrive il nostro arcivescovo, cardinale Angelo Scola: «Il linguaggio della carità è senza dubbio quello che ogni uomo e ogni donna comprende immediatamente, qualunque sia il suo orientamento di vita. Questa capacità di parlare a tutti, propria della carità, dovrebbe aiutarci ad approfondire l'intrinseco rapporto tra la carità e la cultura, che spesso invece sfugge. La carità porta con sé un preciso modo di guardare alla vita, genera cultura. Attraverso le opere di carità si promuove una visione autentica dell'uomo e del suo essere in relazione con gli altri, del suo destino e del senso della sua esistenza... Le opere di carità diventano in questo modo un'occasione privilegiata di educazione integrale per coloro che le compiono e di testimonianza per tutti gli uomini e le donne che si incontrano... L'esercizio della carità inoltre è una strada privilegiata per educarsi a nuovi stili di vita...»

Costituita da volontari e persone che si identificano nei valori della carità e dell’attenzione ai più deboli, Caritas Cittadina Cernusco, in coordinamento con Caritas Ambrosiana, opera ormai da diversi anni sul territorio cittadino con progetti di promozione culturale della carità e di aiuto e sostegno alle diverse situazioni di difficoltà.

I principali ambiti di intervento su cui Caritas opera, anche attraverso l'Associazione Farsi Prossimo, sono: sostegno per affitti e utenze: l'intervento è mirato ad aiutare persone in difficoltà nel pagamento mensile delle bollette e degli affitti; farmaci per indigenti: la finalità è garantire i farmaci di prima necessità a soggetti in difficoltà economica; “Progetto Lavoro”: in collaborazione con Caritas Ambrosiana e con alcune aziende del territorio, l'obiettivo è quello di agevolare l’ingresso o il reinserimento nel mondo del lavoro di soggetti particolarmente bisognosi; progetto “Insieme a tavola” : per garantire due pasti caldi settimanali a persone in difficoltà economica; migranti ed emergenze nazionali e internazionali.

La realtà di Caritas a Cernusco è sicuramente radicata e forte, anche grazie alla generosa partecipazione della comunità cittadina, ma è bene sottolineare come a fronte di una costante crescita di situazioni di difficoltà sia sempre più necessario l’inserimento di nuovi amici e volontari che si rendano disponibili a collaborare. Siamo sempre alla ricerca di volontari che abbiano il desiderio e la voglia di collaborare nelle diverse realtà della Caritas cittadina! Per segnalazioni, disponibilità o informazioni scrivici a: caritascernuscosn@gmail.com oppure a farsiprossimocernusco@gmail.com

Caritas Cittadina

Cernusco sul Naviglio, 7 novembre 2016