GELSO D´ORO. VOCE AMICA E DON LUIGI CALDERA TRA I PREMIATI
Giovedì
12 Marzo, qualche giorno prima della Fiera di San Giuseppe come da tradizione, l’Amministrazione
Comunale ha consegnato le benemerenze civiche Gelso d’Oro.
Quest’anno,
tra gli insigniti, anche il mensile della comunità pastorale Voce Amica nel
proprio centenario di fondazione, e don Luigi Caldera, prevosto di
Cernusco dal 1993 al 2008 e mancato nel 2024.

La
redazione di Voce Amica
Per Voce Amica il riconoscimento è stato ritirato dall’attuale redazione al gran completo, presieduta dal Prevosto mons. Luciano Capra. Un premio alla sua lunga storia più che alla redazione attuale. Così commentano alcuni redattori: “Sarebbe stato bello che sul palco ci fossero stati (e sicuramente c'erano) il mitico "Torrianus", ovvero mons. Ghezzi, don Arcangelo Rossignoli, Cesare Colombo ... solo per menzionare qualcuno tra i tanti collaboratori senza dimenticare le "militine" che con una capillare distribuzione hanno fatto di Voce Amica ciò che è oggi: un giornale ha il valore dei suoi lettori.
La benemerenza per don Luigi è stata ritirata dalla sorella, Rosella Caldera, che ha commentato con queste parole “Siamo onorati ed immensamente felici di ricevere questo riconoscimento in nome di mio fratello don Luigi. Se avesse ricevuto lui la telefonata della signora Sindaca avrebbe sorriso e detto: “ma per favore!”. Quel sorriso che era il suo modo di farsi vicino alle persone come uomo e come pastore… don Luigi parlava con gli occhi e con il cuore ma anche con la sua razionalità a volte disarmante che faceva comprendere anche i propri errori. La sua disponibilità era per tutti a qualsiasi ora e a qualsiasi giorno e questo riconoscimento è la conferma di quanto la sua gente gli abbia voluto bene. Alle chiamate telefoniche rispondeva “eccomi” e tale risposta l’ha data anche all’ultima chiamata della malattia. Inimmaginabile pensare quante persone hanno voluto essergli vicino dopo la sua morte, nel giorno dei funerali ed ancora in questo anno. Come aveva scritto il nostro Arcivescovo, don Luigi non deve essere solo un ricordo ma, essendo stato un prete che ha seminato, chi ha ricevuto un seme da lui lanciato deve portare frutto ed è una responsabilità che noi tutti abbiamo. Ringraziamo la sindaca, l’amministrazione comunale e tutti coloro che hanno proposto questo riconoscimento.”

Rosella
Caldera
S.P.
Fotografie Comune di Cernusco sul Naviglio









