Domenica 25 Luglio

PADRE LINO: “MADRE TERESA CI SIA D’ESEMPIO”

È tornato a trovarci Padre Lino, un sacerdote indiano che già in passato è stato in visita alla nostra comunità, dove conta molti amici e benefattori.

Padre Lino - sacerdote della diocesi di Imphal in India, al confine con il Myanmar – che ha stretto una fraterna amicizia con don Luigi Caldera, prevosto della nostra città dal 1994 al 2008, è ritornato in Italia e ha celebrato con noi l’Eucaristia delle ore 9,30 di domenica 10 aprile in chiesa prepositurale. Ha fatto sentire il respiro della Chiesa universale, ha portato la freschezza di una Chiesa giovane e ricca di vocazioni, ha invitato a guardare all’essenzialità del vangelo: il servizio ai poveri.


Padre Lino durante l’omelia in chiesa prepositurale (foto: G. Melzi)

Padre Lino è attualmente rettore del seminario maggiore della sua diocesi, che conta circa 200 seminaristi. La sua giovane Chiesa è ricca di vocazioni, sia di religiosi che di religiose. Ogni anno vengono ordinati circa quaranta sacerdoti, che vengono inviati anche all’estero, soprattutto in Africa: “così possiamo condividere la Chiesa universale”, ha detto il celebrante, che poi ha aggiunto: “la Chiesa è sempre viva. La Chiesa è sempre giovane. Se muoiono gli anziani ci sono in giovani a fare la Chiesa. Lo Spirito santo è sempre giovane. La Chiesa continua a vivere, perché lo Spirito santo scende su di noi e rimane con noi.”

Nel brano di Vangelo letto durante la Messa (Giovanni, 8,12-19), Gesù dice: «”Io sono la luce del mondo”. Oggi, qui nella nostra celebrazione – ha affermato Padre Lino - splende la luce di Cristo. Gesù è la luce del mondo. Chi crede in lui non avrà nulla da temere.” Spiegando poi che “luce della vita è la fede, luce della vita è la speranza e ancora luce della vita è la carità.”

“Quando noi facciamo il bene per gli altri siamo luce della vita” ha aggiunto il celebrante, che poi ha manifestato tutta la sua gratitudine per un cernuschese che in India, ha costruito prima una casa, intitolandola a Madre Teresa di Calcutta, per accogliere bambini soli, malati, anziani, indigenti e poi una scuola per i bambini più poveri.


Padre Lino durante la celebrazione eucaristica, assistito da don Ettore Colombo (foto: G. Melzi)

Madre Teresa di Calcutta – che sarà proclamata santa il prossimo 4 settembre – “diceva sempre che per servire i poveri doveva prima pregare” – ha ricordato Padre Lino - che poi ha invitato i fedeli presenti a fare lo stesso, perché “la forza dell’amore sgorga dalla preghiera” e “servendo i più poveri e facendo il bene si testimonia il Vangelo”.

«“Tanti occidentali vengono in India, nella regione dell’Himalaya – ha detto Padre Lino, a conclusione dell’omelia - per cercare i segreti della felicità e della serenità, che dicono di non poterla trovare da loro perché c’è troppo rumore, traffico e luce artificiale. Il Vangelo oggi proclama che la luce della vita è dentro di noi. Dobbiamo ascoltare la parola del Vangelo di oggi: “Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”»

Cernusco sul Naviglio, 11 aprile 2016