FESTA DELLA FAMIGLIA NEI TRE ORATORI

L’oratorio è uno dei luoghi privilegiati per celebrare la Festa della famiglia – scrive la FOM - che si terrà in tutta la diocesi domenica 31 gennaio. E così sarà anche per i nostri tre oratori cittadini.


La Festa della famiglia 2016 nelle nostre tre parrocchie cittadine avrà come momento centrale della giornata la celebrazione della Messa. Alle ore 9,30 in San Giuseppe Lavoratore, alle ore 10,30 alla Madonna del Divin Pianto e alle ore 11,00 in Santa Maria Assunta. Poi ci sarà la possibilità per le famiglie di pranzare nei rispettivi oratori. Nel pomeriggio, con inizio alle ore 14,30, invece, sempre in ciascun oratorio, sarà organizzata la tombolata & spettacolo, a cui sono invitati ragazze e ragazzi con le loro famiglie.


Il tema scelto per la Festa della famiglia 2016 - «Perdonare le offese» - riprende una delle opere di misericordia spirituali – sottolinea la FOM (Fondazione Oratori Milanesi) - che permette alle nostre famiglie di andare al cuore del gesto di questo Giubileo: il perdono. “Vorremmo chiedere in particolare ai ragazzi, e quindi ai figli e ai nipoti, di farsi portavoce, soprattutto in casa, della necessità dell’immediatezza del perdono che non va in alcun modo rimandato, quando ci sono di mezzo le relazioni, soprattutto in famiglia. I ragazzi in casa possono spezzare i “musi” che si creano fra adulti, proprio perché è più raro in loro il sentimento del rancore e dell’offesa.»


Foto Sicilaini – Gennari/SIR


Ai ragazzi è rivolto l’invito a «vigilare sui rapporti in famiglia, sollecitando il perdono reciproco nel caso ci sia bisogno, dando naturalmente il buon esempio. La parola d’ordine sarà: Ora o mai più”! Il perdono è qualcosa che vale sempre e che è sempre possibile dare. Ma se si rimanda troppo, si innescano altri sentimenti come, ad esempio, il risentimento, l’eccessivo senso di colpa, l’indifferenza o addirittura l’odio. Il perdono richiesto e dato senza perdere tempo, naturalmente nella sincerità del cuore e nella verità delle parole, genera invece la pace e la felicità che Dio stesso ha promesso a chiunque impara ad essere “misericordioso come Lui”».


«Non sempre questa immediatezza è possibile e non è vero che c’è un “mai più”, soprattutto quando ci sono situazioni delicate che la famiglia porta con sé – questo, sottolinea la FOM, va spiegato ai ragazzi - . Ma proprio l’Anno Santo della Misericordia può essere quell’occasione per fare qualcosa di straordinario come perdonarsi di vero cuore e ricominciare. Il segreto è trovare il modo e non perdere tempo nel realizzarlo. Questo è il senso della traduzione del “perdonare le offese” con “Ora o mai più”.»


Cernusco sul Naviglio, 25 gennaio 2016