UNITÀ DEI CRISTIANI: UNA SETTIMANA DI PREGHIERA

«Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio» è il tema conduttore per la Settimana ecumenica di preghiera per l’unità dei cristiani, dal 18 al 25 gennaio.

L’invito ad accompagnare la comunità dei credenti in Cristo nella preghiera e riflessione verso la meta dell’unità, nella ricchezza delle diversità di carismi e di espressioni di fede, prende a riferimento il brano della prima lettera di Pietro (2, 9-10) che dice: «Ma voi siete la gente che Dio si è scelta, un popolo regale di sacerdoti, una nazione santa, un popolo che Dio ha acquistato per sé, per annunziare a tutti le sue opere meravigliose. Egli vi ha chiamati fuori delle tenebre, per condurvi nella sua luce meravigliosa. Un tempo voi non eravate il suo popolo, ora invece siete il popolo di Dio. Un tempo eravate esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto la sua misericordia».

La data della settimana di gennaio dedicata all’ecumenismo ha un valore simbolico perché compresa tra la festa della Cattedra di san Pietro e quella della conversione di san Paolo; in più l’invito alla ricorrenza è rivolto alle Chiese, alle comunità e anche ai singoli fedeli che possono usufruire dei testi di riflessione preparati, per quest’anno, da membri delle varie chiese cristiane di Lettonia e che oltre al tema generale dispongono anche di tracce liturgiche per ciascuno dei sette giorni della settimana da poter riprendere anche nel corso dell’anno (i testi sono on line su www.consigliochiesemilano.org).

«L’ecumenismo può giocare un ruolo nella costruzione della pace, perché siamo provocati dalla diversità di atteggiamento delle Chiese a chiederci in che modo dobbiamo costruire luoghi di pacificazione, che fanno sciogliere le tensioni, che sanno affrontare i vissuti e curare le ferite». È quanto ha dichiarato monsignor Luca Bressan, Vicario episcopale per la Cultura, la carità, la missione e l’azione sociale – in un’intervista pubblicata su www.chiesadimilano.it. Bressan poi sottolinea che a Milano la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani intende “riflettere in particolare su due elementi.”

“Il primo è il fatto che Dio ci chiama a essere un popolo: mettere in luce – spiega il vicario episcopale - come il movimento ecumenico, il Consiglio delle Chiese cristiane e la Settimana di preghiera vogliono essere un esempio di questo lavoro che Dio vuole fare a livello di tutta l’umanità. Per cui i cristiani pregano e lavorano per la loro unità per mostrare come Dio vuole raccogliere tutti i popoli in uno, non cancellando le differenze, ma armonizzandole e creando una sinfonia.”

“Il secondo elemento è di annunciare le meraviglie di Dio. Ci richiamiamo – sottolinea Bressan - alla vicenda di Expo e al discorso ecologico portato avanti dal Papa, di leggere i tempi dell’amore di Dio che ci dà nella creazione. Abbiamo la responsabilità, come uomini e ancor più come cristiani, di curare questi segni, interpretarli in modo giusto e non di diventarne proprietari. Perciò la capacità di annunciare agli altri il destino finale e il senso della creazione.”

Segnaliamo due celebrazioni promosse nell’ambito della Settimana per l’unità dei cristiani che si svolgeranno in cittadine vicino a Cernusco:

- lunedì 18 gennaio, alle ore 21, celebrazione ecumenica della Parola presso la chiesa della Beata Vergine del rosario, in piazza Unità d’Italia a Vimercate;

- venerdì 22 gennaio, ore 21, celebrazione ecumenica della Parola, presso la chiesa di santa Maria Annunciata in via Don Sturzo 18 a Cologno Monzese.

Per approfondire:
- «Annunciate a tutti le opere meravigliose di Dio»
- Intervista a monsignor Luca Bressan: “Ecumenismo per costruire la pace”

Cernusco sul Naviglio, 18 gennaio 2016