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Giovedì 19 Marzo

STAZIONE DI VIALE ASSUNTA, I CINQUANT’ANNI LI DIMOSTRA TUTTI

Il 5 maggio 1968 entravano in servizio le “Linee celeri dell’Adda” poi diventate la linea due della metropolitana. Per i Cernuschesi, un mezzo veloce per raggiungere il capoluogo.


La stazione di viale Assunta quando erano attive le “linee celeri dell’Adda”

«I Cernuschesi che, recandosi a Milano, pas­sano per la via Palmanova, saranno rimasti vivamente sorpresi nel vedere, tra il grigiore della nebbia ivi stagnante, un grande cartello con la scritta “Linee celeri dell'Adda - Lavori per il primo tronco”. Sarà parsa un'allucinazione, a prima vista, e sarà sorta in loro una viva curiosità di cono­scere i dettagli dei lavori che stanno dando corpo al sogno per tanto tempo vagheggiato.» Così, nel marzo del 1958, sulle pagine di Voce Amica, mensile cattolico cernuschese, scriveva Carlo Trabattoni, poi sindaco della nostra città dal 1960 al 1975.

Dopo aver raccontato delle difficoltà e degli ostacoli incontrati nel realizzare il progetto della nuova linea di trasporto, aggiungeva: «Si è vinta una grande battaglia; un passo, che da anni si stentava a fare, è stato fatto. Soprattutto è stato stabilito il principio della necessità dell'intervento dello Stato per la so­luzione di un problema che gli enti locali si trovavano nella impossibilità di raggiungere a causa dell'entità delle spese che avrebbero dovuto incontrare, si è riconosciuta la dimen­sione nazionale del problema dei trasporti dal forese verso la metropoli. Gli organi superiori sono stati resi edotti delle tristi condizioni in cui si trovava l'est mi­lanese per ciò che riguarda i trasporti e la no­stra dettagliata documentazione ha persuaso i responsabili che era necessario dare la prio­rità alla nostra zona. E così è avvenuto.” Alla spiegazione nei dettagli del progetto che si andava a realizzare, Trabattoni faceva seguire questa osservazione: «la celere comunicazione con Milano e l'innesto con la metropolitana contribuiranno con la comodità e facile accessibilità del servizio allo stabilirsi di città satelliti e di zone residenziali verso la zona dell'Adda.»

Trabattoni si diceva certo che per quest’opera, i responsabili potevano contare «dell'appoggio dei cittadini che vedono nella realizzazione di tale opera una condizione indispensabile per il futuro progresso della nostra cittadina e di tut­ta la Martesana.»

I lavori per la costruzione delle “Linee celeri dell’Adda”, poi integratesi con l’attuale linea 2 della Metropolitana Milanese, iniziarono sessant’anni fa e durarono una decina anni. Il primo tronco Milano (via Palmanova) Cascina Gobba - Gorgonzola fu inaugurato il 5 maggio 1968. Andava così definitivamente in pensione il vecchio tram che transitava lungo la strada statale, la Padana superiore.

L’entrata in funzione della nuova stazione e del relativo servizio di trasporto ha indubbiamente contribuito al miglioramento della mobilità dei Cernuschesi, che poi ha fatto un ulteriore salto di qualità con l’attivazione, dal 4 dicembre 1972, del collegamento diretto con la linea 2 della Metropolitana Milanese. Lo sviluppo urbanistico ed economico della nostra città sono certamente legati alla presenza di questo importante mezzo di trasporto.

La stazione di viale Assunta, pur essendo stato oggetto di interventi di riqualificazione, con l’introduzione degli ascensori per disabili, mostra tutti i segni dell’età. Appare evidente il contrasto ora esistente tra la recente riqualificazione di viale Assunta e la fermata della MM2. C’è un problema di decoro e di sicurezza nell’utilizzo delle stazioni e dei treni, soprattutto nelle ore serali, dove è scarso il personale di sorveglianza; ci sono difficoltà di accesso con automezzi propri, data la scarsità di parcheggi circostanti. Più volte si è parlato anche della costruzione di una terza stazione in zona Melghera, oltre a quelle di viale Assunta e di Villa Fiorita, ma questo progetto è sinora sempre rimasto sulla carta. Come pure quello di un biglietto unico integrato con gli altri trasporti metropolitani e regionali.

Cernusco sul Naviglio, 4 maggio 2018