Venerdì 1 Marzo

DA QUEL FATTO PRODIGIOSO DEL 1924, L’INVITO AD ASCIUGARE LE LACRIME DI CHI SOFFRE

Il prossimo 22 febbraio ricorre l’anniversario dell’apparizione della Vergine a suora Elisabetta, nel collegio di via Marcelline, avvenuta nel 1924. La religiosa, malata da tempo, si ristabilì immediatamente.


La cappella dell’apparizione nel Collegio delle suore in Via Marcelline

Ripercorrere i diversi momenti di quella presenza prodigiosa nella nostra città, ci aiuta a cogliere il significato di un dono che ci è stato fatto. E' appena iniziato l'anno 1924. Nella casa natale dell'Istituto Marcelline, adibita a casa di riposo per le suore malate e anziane, una giovane suora, suor Elisabetta, da due anni ammalata, è ridotta quasi in fin di vita: paralizzata, cieca da un anno, minata da un male che non perdona. Il 6 gennaio 1924, a sera inoltrata, le consorelle sentono la suora parlare ad alta voce. Pensano che sogni, ma, invece, non dorme; conversa, come dirà la mattina dopo, con una “bella Signora” andata a visitarla. La “Signora” conforta la suora a ben soffrire per amore di Dio. Suor Elisabetta si raccomanda alle sue preghiere e … la “Signora“ l'incoraggia: “Prega, confida e spera: tornerò dal 22 al 23” (del mese seguente).

Il male intanto fa passi rapidi. Siamo alla notte dal 22 al 23 febbraio. Da quindici giorni la paralisi progressiva ha tolto alla suora anche l'uso della parola, della deglutizione, delle membra, tanto che nessun movimento le è più possibile. Il medico curante, nella mattina, aveva dichiarato: “È questione di ore” … Sono appena passate le ore 23.45. L'ammalata ha un sussulto: le suore balzano in piedi, credendo imminente la fine. Suor Elisabetta emette un grido: «Oh, la “Signora”, la “Signora”!»

La Vergine sorride mesta. La suora si accorge poi che il Bambino piange e ne chiede il motivo. “La Madonna risponde: il Bambino piange perché non è abbastanza amato, cercato, desiderato anche dalle persone che gli sono consacrate... tu devi dire questo!”

Al termine del colloquio con la Vergine, alla quale aveva chiesto un segno, la suora «confessò di aver sentito un dolore terribile in tutto il corpo, a cui seguì un senso di benessere e di vita che la inondò tutta.»

Quel fatto prodigioso – come ricordò monsignor Claudio Livetti, allora vicario episcopale della nostra Zona pastorale, in occasione del 60° anniversario dell’apparizione - trovò riscontro in «una nota, sem­plice, quasi laconica, ma significati­va della Curia Arcivescovile di Mi­lano: “La guarigione della Rev. Suora Elisabetta Redaelli pre­senta caratteri non spiegabili con gli strumenti normali della medi­cina.” Non pretendiamo di più: è la formula con la quale vengono omolo­gati i miracoli di Lourdes! Siamo di fronte ad una guarigione uma­namente inspiegabile … Una guarigione messa in relazione con una presenza materna di Maria, la Madre che mostra il Bambino in lacrime.»

Nel giorno anniversario dell’apparizione, mercoledì 22 febbraio, alle ore 23, sarà celebrata la Messa, nella cappella dell’apparizione del Collegio delle Suore Marcelline, a ricordo di quel fatto prodigioso del 1924.

Cernusco sul Naviglio, 13 febbraio 2017