Domenica 12 Luglio

Epifania del Signore

Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te”.


Mi piace pensare che anche i Magi abbiano sentito risuonare questa parola: “Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te”.


Alzati: non restare seduto, ripiegato su te stesso, indaffarato nelle tue cose, alzati!

Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce: c’è qualcosa di nuovo, nella notte della vita si è accesa una luce nuova, è la tua luce, dice la verità di te, del tuo cammino, della tua storia…


Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te: la luce del Signore è qualcosa che ti riguarda, che ha a che fare con la tua vita, e tu non sei estraneo a questa luce!

… e i Magi si sono alzati, hanno alzato i loro occhi intorno, così come ci ha invitato a fare sempre Isaia nella lettura e hanno visto una stella…


La STELLA! È il primo segno di questa Festa dell’Epifania del Signore, un segno che invita, che muove cammini, che accende desideri… “Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti”… la stella… chissà quanti duemila anni fa hanno visto quella stella, eppure solo i Magi partono, solo loro perché colgono in questo segno un invito: questa luce porta con sé l’invito di Dio! È bello pensare a quante stelle si sono accese e si accendono nel cammino della nostra vita: i nostri cari, gli amici, quanti ci hanno educato alla fede e ci hanno fatto crescere… il cielo della nostra vita è pieno di stelle che illuminano e indicano il cammino… ma noi siamo abbagliati e distratti dal luccichio delle cose che crea confusione, ci impedisce di capire ciò che conta davvero nella nostra vita… La stella!

Ma questa non basterebbe al cammino se non ci fosse in noi il DESIDERIO: nei Magi la visione di questo segno nuovo nel cielo evoca profezie antiche che parlavano di compimento e di realizzazione di una promessa, evoca il desiderio di una felicità, la sete di felicità che dà un senso alla vita, una vita che vuole essere vissuta alla grande! C’è un desiderio grande in questi uomini, un desiderio che prende forma in una domanda: Dov’è? “Dov’è il re dei giudei che è nato?”.

I Magi ci insegnano che nella vita bisogna puntare in alto,  bisogna avere desideri grandi e non demordere: il loro viaggio non è stato sicuramente una crociera! E mi piace pensarli in cammino, un cammino lungo e faticoso, accompagnato da dubbi, stanchezze, delusioni, così come spesso è il cammino della nostra vita: eppure non si fermano di fronte alle difficoltà, non cedono allo sconforto perché hanno nel cuore un desiderio grande di cercare e incontrare il Signore, e si lasciano accompagnare da questa domanda: Dov’è?

Questo desiderio è presente anche in ciascuno di noi perché il Signore per primo l’ha acceso nel nostro cuore: sta a noi scoprirlo, coltivarlo e metterci in cammino… ma ci vogliono occhi.

La stella, il desiderio e gli OCCHI: sono questi il terzo segno di questa Festa dell’Epifania, gli occhi. E forse l’Epifania è proprio una questione di occhi, di occhi che si alzano, che guardano lontano, che allargano l’orizzonte, di occhi che intravedono nel buio, di occhi che vedono più di quello che vedono: occhi dilatati, occhi smisurati, occhi profondi! I Magi ci insegnano che bisogna imparare a leggere gli avvenimenti della vita e della storia nella luce della fede, con la sapienza del cuore, bisogna avere occhi che vanno aldilà del vedere, che intuiscono l’invisibile, occhi che vedono le cose nascoste, occhi che scorgono tracce segrete, le tracce di Dio.

La stella, il desiderio e gli occhi: tre segni che accompagnano l’Epifania, la manifestazione di Dio al mondo.

Il Signore doni ad ogni nostro giorno di essere TERRA VISITATA DA UNA STELLA, e a noi di essere uomini e donne che non smettono di sognare e di desiderare alla grande, di essere UOMINI E DONNE DELLE STELLE!

don Marco Zappa dal sito www.liturgiagiovane.org (immagine di copertina dal sito www.pixabay.com)


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