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Domenica 7 Marzo

I DOMENICA DI AVVENTO

“Non c’era posto per loro…”: così anche nella nostra vita, non c’è posto per Dio…

Avvento, tempo dell’attesa, tempo per fare spazio a Dio!

Avvento, tempo di grazia e di cammino per riscoprire ancora e ogni giorno la gioiosa sorpresa di Dio dentro la faticosa attesa dell’uomo!

E di domenica in domenica la Parola di Dio ci indicherà alcuni tratti di questa gioiosa sorpresa di Dio ed alcune indicazioni su come vivere la faticosa attesa dell’uomo!

Ci incamminiamo dunque sui passi di queste settimane che aprono il nuovo anno liturgico e ci preparano ad accogliere la visita di Dio nel Natale del Signore Gesù!

C’è una certezza che è fondante della nostra fede: in Gesù l’eternità è entrata nel tempo, Dio, assumendo una carne umana, ha assunto anche il tempo umano e lo ha trasfigurato rendendolo eternità! Dio è venuto, viene e verrà: la venuta del Signore fa parte integrante del mistero cristiano. E nella consapevolezza del compimento dei tempi avvenuto in Cristo, la Chiesa si fa voce di questa attesa e, nel tempo di Avvento, ripete con più forza e assiduità l’antica invocazione dei cristiani: “Marana thà! Vieni Signore!”

Da sempre ci chiediamo: Chi è il cristiano? I padri della chiesa rispondevano così: il cristiano è colui che resta vigilante ogni giorno e ogni ora sapendo che il Signore viene.

Ma oggi i cristiani attendono ancora e con convinzione la venuta del Signore? Oggi noi siamo capaci di attesa? Per molti cristiani, e forse anche per noi, l’Avvento è diventato una semplice preparazione al Natale, uno sguardo retrospettivo al passato…

Non deve essere così, non deve esserlo per noi chiamati a camminare nella vita con lo sguardo verso il futuro: e ce lo ha ben ricordato il profeta Isaia nella prima lettura: “Alzate al cielo i vostri occhi e guardate la terra di sotto” Alzare lo sguardo: un Avvento che ci aiuti a sfuggire all’inganno di impoverire i desideri e gli ideali più veri che ci portiamo nel cuore, un Avvento che ci impedisca, Dio ce ne liberi davvero, ci impedisca di raffreddare il cuore, ce lo ha ricordato Gesù nel vangelo: “per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà”

Un Avvento che ci aiuti a puntare in alto, a puntare sulle misure grandi e vere delle vita!

L’Avvento è dunque per il cristiano un tempo forte in cui esercitarsi nell’attendere il Signore, nel vedere e legger la vita e il mondo con gli occhi della fede, nel rinnovare la speranza…

L’Avvento dunque ci riporta al cuore del mistero cristiano: attendiamo la venuta del Signore! Lui verrà, certo, verrà e non tarderà! Saremo pronti ad accoglierlo? Ci sarà posto per Lui nella nostra vita? Portiamole nel cuore in queste settimane queste domande…

Sappiamo cercare Dio nel nostro futuro avendo nel cuore l’urgenza della venuta di Cristo, come sentinelle impazienti dell’alba?

Come cristiani siamo incaricati di tenere sempre viva la fiamma bruciante del desiderio: che cosa ne abbiamo fatto dell’attesa del Signore?

Nei prossimi giorni vivremo anche un’attesa più concreta, più semplice, l’attesa del sacerdote che passerà nelle nostre case per portare la benedizione: sarà anche questa un’attesa? Piccoli segni di attenzione forse potranno dire che il Signore e il sacerdote che porta la sua presenza e la sua benedizione saranno attesi: una luce accesa, una porta aperta per accogliere, i cani ritirati, una casa in ordine, piccoli segni, forse inutili, ma segni…

E allora ci incamminiamo sul sentiero dell’Avvento: attendiamo…

Scriveva padre Carlo Carretto:

Vivere è attendere. L’attesa è il vero significato della mia storia, della mia preghiera, della mia speranza. L’attesa è l’atteggiamento fondamentale dell’uomo sulla terra, l’instabilità e la sofferenza è la sua casa, il sorriso luminoso di Gesù alla fine dei tempi la sua speranza.

E chi in queste settimane ci incontrerà possa dire: “è felice quest’uomo, è contenta questa donna!” Già, ha incontrato ed è diventata il sorriso luminoso di Gesù!
don Marco Zappa dal sito www.liturgiagiovane.org - immagine di copertina dal sito it.wikipedia.org

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