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Giovedì 2 Aprile

CERNUSCO È ANCHE QUESTA: UN SENZATETTO CHE DORME SU UNA PANCHINA

La Caritas Cittadina, da noi interpellata, ci ha assicurato che i Servizi sociali del nostro Comune si sono già interessati a questa persona e stanno individuando la soluzione più idonea per aiutarla.

Cernusco è anche questa. Di mattino presto percorri le vie della città in un percorso che ormai conosci a memoria e che non sembra nascondere più segreti e, invece, all’improvviso in una piazza del centro storico ti accorgi che c’è qualcosa di diverso. Rallenti e osservi. Rimani quasi impietrito: sdraiato su una panchina c’è un senzatetto, probabilmente, che sta dormendo circondato da parecchi sacchetti di plastica. Tutto quello che ha! I tuoi pensieri all’improvviso cambiano e rifletti. Ci stiamo avvicinando al Natale, nell’anno del Giubileo della Misericordia, ma che festa sarà? Pensi: i senzatetto sono più di una provocazione per ciascuno di noi, figli di una società opulenta e perbenista. Pensi ancora e rifletti, ritornato a casa, aiutato in questo da Papa Francesco.

Foto d’archivio (AFP/SIR)

“Il Figlio di Dio è entrato in questo mondo come uno che non ha casa. Il Figlio di Dio ha saputo che cos’è cominciare la vita senza un tetto": sono queste le parole di Papa Francesco rivolte agli "homeless" americani durante la sua recente visita negli Stati Uniti. "Immaginiamo le domande di Giuseppe in quel momento", ha proseguito il Papa: "Come? Il Figlio di Dio non ha un tetto per vivere? Perché siamo senza casa? Perché siamo senza un tetto? Sono domande che molti di voi (senzatetto, ndr) possono farsi ogni giorno. Come Giuseppe vi domandate: perché siamo senza un tetto, senza una casa? Sono domande che sarà bene farci tutti: perché questi nostri fratelli sono senza casa, perché questi nostri fratelli non hanno un tetto?"

"Non troviamo nessun tipo di giustificazione sociale, morale, o di altro genere per accettare la mancanza di abitazione. Sono situazioni ingiuste, ma sappiamo che Dio le sta soffrendo insieme con noi, le sta vivendo al nostro fianco. Non ci lascia soli": sono ancora le parole rivolte dal Papa agli "homeless" americani. "Gesù continua a bussare alle nostre porte, alla nostra vita", ha assicurato Francesco: "Non lo fa magicamente, non lo fa con trucchi, con cartelli luminosi o fuochi d’artificio. Gesù continua a bussare alla nostra porta nel volto del fratello, nel volte del vicino, nel volto di chi ci sta accanto".

La Caritas cittadina, da noi interpellata, ci ha assicurato che i Servizi sociali del nostro Comune si sono già interessati alla persona che staziona sulla panchina e stanno individuando la soluzione più adeguata, probabilmente indirizzandola verso un’idonea struttura di accoglienza milanese, dato che nella nostra città, al momento, non ne esistono. In questi casi sappiamo però che è indispensabile il consenso della persona interessata, altrimenti non si può fare nulla.

C.G.

Cernusco sul Naviglio, 18 dicembre 2015