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Don Luciano, gennaio: La speranza è la capacità di credere che il futuro può essere migliore del passato   

Mercoledì 29 Aprile

“QUANTI LO TOCCAVANO VENIVANO SALVATI”

Domenica 3 febbraio – “Là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.

In questa domenica restiamo ancora nell’orizzonte dell’Epifania potendo rileggere e meditare il Vangelo di Marco in cui Gesù, camminando sulle acque del lago di Tiberiade, calma il vento contrario e raggiunge i suoi discepoli che, sconvolti, credono di vedere un fantasma.

Questa scena è una sorta di “icona” che descrive molto bene un aspetto molto importante dell’esperienza di ogni credente: il Signore ci raggiunge ovunque nella nostra vita, soprattutto nei momenti in cui il “vento contrario” delle nostre difficoltà ci fa temere il peggio, avendo la sensazione che il Signore sia rimasto lontano, sull’altra riva. Eppure dobbiamo riconoscere che il Signore ci raggiunge nei modi e nei tempi che non avremmo mai immaginato e proprio per questo non sappiamo riconoscerlo, anzi ci sembra una presenza ostile, un “fantasma”, cioè la proiezione delle nostre paure e delle nostre ansietà. Ma ogni volta il Signore ci rassicura: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».

Per continuare a leggere il commento di don Marco Bove per “Famiglia cristiana”, cliccare qui

Per leggere i testi delle letture della Messa di domenica 3 febbraio 2019, IV dopo l’Epifania, cliccare qui

Cernusco sul Naviglio, 31 gennaio 2019