“LA FAMIGLIA È UNA SOLA”

“Si fatica a comprendere il valore della famiglia e si finisce per concepirla secondo quelle stesse logiche che privilegiano l’individuo invece che le relazioni e il bene comune. E questo – scrive Papa Francesco - nonostante che negli ultimi anni di crisi economica la famiglia abbia rappresentato il più potente ammortizzatore sociale, capace di ridistribuire le risorse secondo il bisogno di ognuno”. La sensibilità verso “la famiglia non è da etichettare come confessionale per poterla accusare, a torto, di parzialità.”


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«Oggi – fa male dirlo – si parla di famiglie “diversificate”: diversi tipi di famiglia. Sì, è vero che la parola “famiglia” è una parola analogica, perché si parla della “famiglia” delle stelle, delle “famiglie” degli alberi, delle “famiglie” degli animali… Ma la famiglia umana come immagine di Dio, uomo e donna, è una sola. È una sola. Può darsi che un uomo e una donna non siano credenti: ma se si amano e si uniscono in matrimonio, sono immagine e somiglianza di Dio, benché non credano. È un mistero: San Paolo lo chiama “mistero grande”, “sacramento grande” (cfr Ef 5,32). Un vero mistero.» Con queste parole il Papa si è rivolto, nel suo discorso a braccio, lo scorso 16 giugno, al ‘Forum delle associazioni familiari’, nell’udienza concessa per i 25 anni dell’associazione.

La famiglia «sta al centro del progetto di Dio, come mostra tutta la storia della salvezza. Per un misterioso disegno divino – spiega il Papa invece nel discorso scritto per l’occasione - la complementarietà e l’amore tra l’uomo e la donna li rendono cooperatori del Creatore, il quale affida loro il compito di generare alla vita nuove creature, prendendone a cuore la crescita e l’educazione. L’amore di Gesù per i bambini, il suo rapporto filiale con il Padre celeste, la sua difesa del vincolo coniugale, che dichiara sacro e indissolubile, rivelano in pienezza il posto della famiglia nel progetto di Dio: essendo culla della vita e primo luogo dell’accoglienza e dell’amore, essa ha un ruolo essenziale nella vocazione dell’uomo, ed è come una finestra che si spalanca sul mistero stesso di Dio, che è Amore nell’unità e trinità delle Persone.»

“Il nostro mondo, spesso tentato e guidato da logiche individualistiche ed egoistiche, non di rado smarrisce il senso e la bellezza dei legami stabili, dell’impegno verso le persone, della cura senza condizioni, dell’assunzione di responsabilità a favore dell’altro, della gratuità e del dono di sé” è il richiamo del Papa, che poi aggiunge: “per tale motivo si fatica a comprendere il valore della famiglia, e si finisce per concepirla secondo quelle stesse logiche che privilegiano l’individuo invece che le relazioni e il bene comune. E questo nonostante che negli ultimi anni di crisi economica la famiglia abbia rappresentato il più potente ammortizzatore sociale, capace di ridistribuire le risorse secondo il bisogno di ognuno”.

Al contrario, “il pieno riconoscimento e l’adeguato sostegno alla famiglia dovrebbero rappresentare il primo interesse da parte delle istituzioni civili, chiamate a favorire il costituirsi e il crescere di famiglie solide e serene, che si occupino dell’educazione dei figli e si prendano cura delle situazioni di debolezza”. “Chi impara a vivere rapporti autentici nell’ambito della famiglia, sarà più capace di viverli anche in contesti più ampi, dalla scuola al mondo del lavoro”, garantisce il Papa: “E chi si esercita al rispetto e al servizio a casa, potrà meglio praticarli anche nella società e nel mondo”.

“L’obiettivo di un più forte sostegno alle famiglie e di una loro più adeguata valorizzazione, va raggiunto attraverso un’instancabile opera di sensibilizzazione e di dialogo”, l’invito di Papa Francesco alle associazioni famigliari, con la sollecitazione a farsi “promotori di proposte che mostrino la bellezza della famiglia, e che quasi costringano, perché sono convincenti, a riconoscerne l’importanza e la preziosità”.

“È un autentico paradosso che la nascita dei figli, che costituisce il più grande investimento per un Paese e la prima condizione della sua prosperità futura, rappresenti spesso per le famiglie una causa di povertà, a motivo dello scarso sostegno che ricevono o dell’inefficienza di tanti servizi”, la denuncia di Papa Francesco, secondo il quale “queste e altre problematiche vanno affrontate con fermezza e carità, dimostrando che la sensibilità (verso) la famiglia non è da etichettare come confessionale per poterla accusare – a torto – di parzialità. Essa si basa invece sulla dignità della persona umana e perciò può essere riconosciuta e condivisa da tutti, come avviene quando, anche in contesti istituzionali, ci si riferisce al ‘Fattore Famiglia’ quale elemento di valutazione politica e operativa, moltiplicatore di ricchezza umana, economica e sociale”.

Mettere la famiglia al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica – ci ricorda Papa Francesco – è rendere un servizio al Paese, senza andare contro nessuno. Perché la famiglia è una risorsa sociale per tutti, tutelata anche dalla nostra Costituzione: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio” (articolo 29) e ancora: “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose” (articolo 31). Promuovere la famiglia non può quindi essere considerata un’idea fissa di una sola parte della società.

C&A

Cernusco sul Naviglio, 25 giugno 2018