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“LA MALIZIA È UN VELENO MORTALE”

“La malizia con cui in modo premeditato si vuole distruggere la buona fama dell’altro” è “un veleno mortale”. Lo ha detto il Papa durante l’Angelus di domenica 10 giugno.

Foto d’archivio, da www.agensir.it

“Può capitare che una forte invidia per la bontà e per le opere buone di una persona possa spingere ad accusarla falsamente. Qui c’è un vero veleno mortale”, è l’esempio citato da Papa Francesco durante l’Angelus di domenica 10 giugno in Piazza San Pietro: “Dio ci liberi da questa terribile tentazione!”. “E se, esaminando la nostra coscienza, ci accorgiamo che questa erba cattiva sta germogliando dentro di noi, andiamo subito a confessarlo nel sacramento della penitenza, prima che si sviluppi e produca i suoi effetti malvagi, che sono inguaribili”, il consiglio del Papa.

“Siate attenti, perché questo atteggiamento distrugge le famiglie, le amicizie, le comunità e perfino la società”, il monito. Poi il Papa si è soffermato sull’“incomprensione” dei suoi familiari verso Gesù: a loro, la sua “nuova vita itinerante sembrava una pazzia”. Lui, infatti, “si mostrava così disponibile per la gente, soprattutto per i malati e i peccatori, al punto da non avere più nemmeno il tempo di mangiare. Gesù era così: prima la gente, servire la gente, aiutare la gente, insegnare alla gente, guarire la gente. Era per la gente. Non aveva tempo neppure per mangiare”.

“Gesù ha formato una nuova famiglia, non più basata sui legami naturali, ma sulla fede in Lui, sul suo amore che ci accoglie e ci unisce tra noi, nello Spirito Santo”, ha spiegato Francesco: “Tutti coloro che accolgono la parola di Gesù sono figli di Dio e fratelli tra di loro. Accogliere la parola di Gesù ci fa fratelli tra noi, ci rende la famiglia di Gesù. Sparlare degli altri, distruggere la fama degli altri, ci rende la famiglia del diavolo”.

Riflettendo – Quando siamo contenti di essere nati, di essere al mondo, siamo in pace con noi stessi, siamo gioiosi, ottimisti, siamo accoglienti nel confronti degli altri, che diventano nostri fratelli, membri della grande famiglia umana, come ci chiede Gesù. Aprire il nostro cuore gli uni agli altri, non chiuderci in noi stessi nonostante le prove che la vita quotidiana ci fa vivere ogni minuto, ogni giorno: è una sfida che dobbiamo e possiamo vincere se desideriamo vivere da cristiani, certi di poter superare, con l’aiuto della Grazia, tutti gli ostacoli che la vita ci propone. Se ci chiudiamo in noi stessi, indifferenti o peggio nemici del prossimo, viviamo come gli ipocriti, gli scribi ed i farisei che non credono nella parola che ascoltano perché chiudono il loro cuore a Cristo. Gesù ci chiede di scegliere la sua parola e di metterla in pratica perché solo così è possibile essere felici. Se scegliamo invece di vivere chiusi in noi stessi, siamo tristi ed infelici. Dobbiamo solo scegliere come desideriamo vivere. (Fabio F.)

Per il video / testo completo dell’Angelus di Papa Francesco di domenica 10 giugno 2018, cliccare qui

Cernusco sul Naviglio, 11 giugno 2018