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Giovedì 2 Aprile

BCC CERNUSCO: “IN UN CONTESTO DIFFICILE, NON RINUNCIAMO AL NOSTRO RUOLO”

L’assemblea dei soci, lo scorso 22 maggio, ha approvato il Bilancio 2014, che si è chiuso con una perdita di 2,17 milioni di euro, dopo le rettifiche fatte sui crediti alla clientela.

Il consiglio d’amministrazione ha inteso mettere subito ben in evidenza, sin dalle prime righe della sua Relazione al Bilancio 2014, gli elementi che concorrono a delineare il difficile contesto economico in cui si trova ad operare la BCC cittadina, con le criticità che ne conseguono e che impattano anche sul suo risultato economico e sulla sua struttura patrimoniale.

I soci, senza dover sfogliare pagine, hanno immediatamente letto e sentito il dato che solitamente più interessa: «Il bilancio 2014 presenta una perdita d’esercizio che ha una sua precisa origine.» Quindi, gli amministratori spiegano che «in un contesto difficile che anche nella nostra comunità ha portato alla chiusura di varie aziende ed alla perdita di molti posti di lavoro, la recente visita ispettiva svolta dalla Banca d’Italia ha indicato interventi correttivi alle nostre politiche di valutazione del credito. Tutto ciò anche in conseguenza del costante aumento delle difficoltà che ogni giorno di più si riscontrano nelle procedure di vendita “forzata” di beni acquisiti a garanzia.». Tradotto in scelte di bilancio, questo ha portato la banca a “rettificare” l’ammontare complessivo dei crediti alla clientela, considerandone una parte come perdite, perché ormai di difficile incasso. Per evitare possibili equivoci, il consiglio d’amministrazione chiarisce che ciò che «in ogni modo, rimane indiscutibile è la solidità della nostra Banca che, pur in presenza di una non eccelsa dotazione patrimoniale, ha saputo migliorare in modo sensibile - nonostante le difficoltà del periodo - il contrappeso naturale rappresentato dai rischi che sono tipici della sua attività.»

A incidere sul futuro della BCC Cernusco, come di tutte le altre analoghe banche del credito cooperativo, saranno le scelte che a breve dovrebbero scaturire dall’autoriforma che Federcasse sta predisponendo. Infatti, gli amministratori della BCC cittadina affermano che «il futuro del nostro Istituto dipenderà ora da condizioni esterne che solo parzialmente rientrano fra le nostre dirette decisioni. Ci riferiamo alla autoriforma dell’intero nostro movimento che in questo momento è allo studio dei vertici federali nazionali sempre sotto la supervisione dell’Organo di Vigilanza (Banca d’Italia, ndr). L’evoluzione ormai sicura verso un “sistema a rete” più concreto e solido consentirà alle banche di credito cooperativo di avere - oltre alla soluzione definitiva del problema “Patrimonio” – una organizzazione più flessibile e meno costosa.» Anche le possibili fusioni della BCC cittadina con altre BCC, di cui si è più volte accennato negli ultimi anni, dovranno essere esaminate alla luce di quanto indicherà l’autoriforma.

Nell’immediato, avvertono gli amministratori, «sussiste poi la necessità di innovare l’offerta ai soci ed alla clientela in genere attraverso una rivisitazione dei servizi da affiancare ai tradizionali prodotti creditizi. In questa direzione stiamo cercando di far evolvere, in particolare, la gamma dei servizi di consulenza.» Con l’importante sottolineatura che «in ogni caso abbiamo bisogno di “pensare positivo” il nostro futuro riflettendo sempre sull’importanza ed i vantaggi offerti dalla presenza nella nostra comunità di un istituto di credito cooperativo locale che non gestisce solo denaro, ma anche e soprattutto relazioni umane.»

Accenniamo solo a qualche dato di bilancio. Il patrimonio netto della banca, comprensivo del risultato di periodo, è di 45 milioni di euro, con un calo di oltre 3,3 milioni di euro rispetto al precedente bilancio. Anche il capitale sociale ha avuto un leggero calo (-1,79%); a fronte di un incremento comunque del numero dei soci, passati da 5766 a 5817, si sono avuti recessi di soci con un numero significativo di azioni. Il bilancio 2014 si è chiuso con una perdita di 2,17 milioni di euro, rispetto all’utile di 1,16 milioni di euro del 2013.
Gli amministratori precisano che, nonostante la perdita, dovuta alle rettifica dei crediti, la banca ha «conseguito un risultato accettabile sia in termini di ricavi che di performance operativa, realizzando un incremento del margine di intermediazione del 2,14% pur in presenza di una consistente riduzione del margine da interessi e contraendo i costi operativi del 2,24%.»

Guardando al futuro, anche se «lo scenario generale non lascia al momento intravvedere significative prospettive di cambiamento favorevoli del quadro economico», gli amministratori affermano di voler «continuare a svolgere il proprio ruolo strategico di sostegno delle comunità e dell’economia locale, ruolo al quale non intende sottrarsi pur dovendo preservare l’equilibrio di una sana e prudente gestione nel suo complesso.»

Nel contesto delineato, l’assemblea ha approvato all’unanimità il Bilancio 2014, registrando l’intervento di un solo socio.

Cernusco sul Naviglio, 25 maggio 2015