Domenica 12 Luglio

DON LUCIANO: GIUGNO “AD MULTOS ANNOS!”

Carissimi,

il mese di giugno si caratterizza per un fatto particolare: la maggior parte dei preti ricorda la propria Ordinazione Sacerdotale. Per noi di Cernusco quest’anno se ne aggiunge un’altra altrettanto importante: Domenica 28 Giugno alle ore 17.30 nel Duomo di Milano, Mons. Luca Raimondi riceve per mano dell’Arcivescovo Mons. Mario Delpini l’Ordinazione Episcopale. Con l’Arcivescovo gli altri due vescovi consacranti saranno i Vescovi Mons. Stucchi e Mons. De Scalzi.

Inoltre quest’anno ricordiamo il 50° anniversario di Ordinazione Sacerdotale di don Sandro Spinelli e il 15° anniversario di don Andrea Lupi.

Nella pagine di Voce Amica, in distribuzione da sabato 6 Maggio, troverete articoli al riguardo per cui non sto a dire molto di più di quanto leggerete, vorrei solo esprimere un grande augurio a nome di tutti a questi tre preti significativi per la nostra Comunità pastorale.

A don Luca vorrei consegnare quanto il giovane Vescovo Joseph Ratzinger disse nel discorso della sua Ordinazione Episcopale a Munchen nel 1977 a proposito di un gesto rituale che si compie durante l’Ordinazione e cioè quando al Vescovo Ordinando viene tenuto aperto sul capo il libro dei Vangeli. A tal proposito disse il Vescovo Ratzinger: “Il consacrato è come se venisse ricoperto dal libro. Il suo volto scompare sotto la Parola che è posta sopra di lui. Questo vuol dire che il vescovo non agisce in nome proprio ma che è fiduciario di un Altro, di Gesù Cristo e della sua Chiesa. Non è un manager, un capo per virtù propria, ma l’incaricato di un Altro, per il quale egli garantisce. Per questo non gli è lecito cambiare opinione a piacimento. Egli non è chiamato a diffondere le sue idee personali, ma è un inviato che ha un messaggio da trasmettere che è più grande di lui. Sarà valutato in base a questa fedeltà, essa è il suo compito…”

Caro don Luca, ti assicuriamo la nostra preghiera e la nostra amicizia perché tu possa essere un autentico successore degli Apostoli.

A don Sandro non occorrono tante parole perché è molto conosciuto e poi di un missionario non parla la bocca ma i piedi e le mani. Quanti chilometri percorsi, quanti lavori materiali per aiutare chi è nel bisogno … ma sarebbe troppo poco se dimenticassimo il vero scopo della missione che è quello di annunciare Gesù anche in terre lontane dalle nostre. Dopo 50 anni il tuo viaggio incontra la meritata sosta di fermarsi un po’… è così che ti vediamo spesso assorto nella preghiera in chiesa per alimentare il tuo rapporto con il Signore e trasmetterlo a chi ti incontra. Ti auguriamo di continuare ad essere un autentico testimone dell’amore di Dio ovunque il Signore ti manda anche ora che gli anni sono passati… ma non passa l’entusiasmo e la forza interiore!

Don Andrea da poco tra noi in questo anno così strano hai però già mostrato la tua gioia di essere prete e di donarti al popolo di Dio che la Chiesa nel Vescovo ti affida. Quindici anni sono l’adolescenza del sacerdozio quindi ancora nel mezzo di un’età piena di sogni, di aspettative e di entusiasmo. Il Signore ci ha fatto il dono della tua presenza soprattutto per la parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, possa questo santo speciale, che so essere all’origine del tuo sì per venire qui, guidarti e darti la forza di una testimonianza vera di laboriosità e di amore alla Chiesa in particolare alla nostra Comunità Pastorale di Cernusco come hai già saputo molto bene dimostrarci in questi mesi.

A Mons. Luca, don Sandro, don Andrea Lupi e a tutti i sacerdoti siano di aiuto queste parole del nostro Papa Francesco: “Nei momenti di difficoltà, di fragilità, così come in quelli di debolezza e in cui emergono i nostri limiti, quando la peggiore di tutte le tentazioni è quella di restare a rimuginare la desolazione spezzando lo sguardo, il giudizio e il cuore, in quei momenti è importante – persino oserei dire cruciale – non solo non perdere la memoria piena di gratitudine per il passaggio del Signore nella nostra vita, la memoria del suo sguardo misericordioso che ci ha invitato a metterci in gioco per Lui e per il suo Popolo, ma avere anche il coraggio di metterla in pratica e con il salmista riuscire a costruire il nostro proprio canto di lode perché «eterna è la sua misericordia» (cfr Sal 135)”.

Per tutti e per ciascuno: ad multos annos!

don Luciano