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Don Luciano, gennaio. La fede in Dio torni ad essere centrale nella nostra vita   

Lunedì 15 Aprile

Don Luciano, gennaio. La fede in Dio torni ad essere centrale nella nostra vita

Carissimi,
anzitutto Buon Anno 2024 !

Nel leggere qualche fatto del nostro passato, ho trovato molto attuali e illuminanti le parole che il 20 Marzo del 1960 (44 anni fa!) l’Arcivescovo Montini poi Papa Paolo VI, oggi Santo, disse nell’omelia in chiesa di S. Maria Assunta durante la visita pastorale: “Il mondo moderno è caratterizzato da una radicale trasformazione in tutti i campi. Da tale trasformazione si può avere un grave contraccolpo anche sul piano della fede, se il credente non avverte la necessità di adeguare la conoscenza della religione alle esigenze dei tempi.

Voi avete ricevuto tante ricchezze spirituali e morali. Il Nostro tempo è tentato di dimenticare queste cose. Il grande fenomeno generale, che caratterizza il nostro tempo, è la trasformazione; attraversiamo un periodo di evoluzione accelerata. Da questo fenomeno deriva la crisi degli spiriti.

I credenti oggi sono in pericolo, perché esposti a tutti gli influssi del mondo, spettatori di tutte le vicende buone e cattive della vita. Occorre saper scegliere tra la fedeltà a Cristo e la conversione al paganesimo moderno.

Qual è l'atteggiamento degli uomini davanti alla parola del Signore?

1. C'è una grande ignoranza. Tanta gente non conosce ciò che il Signore ha insegnato, nonostante gli sforzi della Chiesa. C'è un vuoto, una carenza spaventosa di nozioni sufficienti. Non si può fondare la religione su l’ignoranza.
2. C'è un grande numero di persone, che cercano di far tacere la parola del Signore, non solo nel proprio cuore, ma anche in quello degli altri. Il nostro mondo è caratterizzato da un grande confusionismo. Impera il laicismo, cioè lo sforzo di coloro che tentano di cancellare nel mondo la voce di Dio…
3. Infine, c'è l'atteggiamento di coloro che accettano la voce del Signore. Ad essi è affidato il compito di far rivivere la fede nei cuori dove essa è stata spenta. Essi sono impegnati alla fedeltà e all'amore di Cristo”.

Mi sembrano ancora oggi parole molto attuali perché ci indicano una direzione per camminare all’inizio di un nuovo anno. La direzione è la vera fede in Gesù Cristo salvatore del mondo. Occorre ritrovare Lui se vogliamo sviluppare un autentico discernimento verso l’uomo e il creato.

Proprio quest’anno, per recuperare la centralità di Cristo nella nostra vita, ricorre il centenario dell’apparizione della Madonna qui a Cernusco a Sr Elisabetta Redaelli esattamente il 22 febbraio del 1924. La Madre di Dio ci metteva in guardia dal fatto che Gesù è poco cercato, amato e desiderato … da ciò ne consegue la perdita non solo della fede ma anche di una vera umanità fondata sull’amore e la fraternità. Questo fatto accaduto 100 anni fa ci interpella ancora più oggi a causa della grave perdita della fede e dei valori cristiani che assistiamo soprattutto nella nostra società occidentale.

Non occorre solo farne una memoria esteriore ma cercare di tradurre il messaggio di Maria nella nostra vita quotidiana: se vogliamo una vita buona, se desideriamo costruire la pace, se vogliamo una società più giusta dobbiamo ritrovare la fede in Gesù.

L’augurio più sincero è che sia per tutti un anno intenso e fecondo e che la fede in Dio torni ad essere centrale nella nostra vita quotidiana. Maria ci indica la strada … seguiamola!
don Luciano