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È il Signore che sta passando: chi l’accoglie fa miracoli   

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Ora et Labora - Anche quest’anno in Oasi l’incontro dedicato a quanti nella Comunità pastorale svolgono un servizio per la coppia.    

“QUANDO UNO HA PAURA, INVECE CHE FARE IL SINDACO È MEGLIO CHE FACCIA UN ALTRO MESTIERE”   

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Don Luciano, Luglio. La vacanza può diventare occasione gioiosa di trasmissione della fede   

DON LUCIANO. GIUGNO: "Preghiamo per le vocazioni sacerdotali e religiose"   

DON LUCIANO. MAGGIO, A MARIA CONSACRIAMO L’AVVENIRE DELL’INTERA FAMIGLIA UMANA   

Cernusco Soccorre: raccolta fondi per i profughi ucraini a Cernusco sul Naviglio   

“Santa Maria”, patrimonio di tutti   

Domenica 15 maggio 2022 - IV Settimana di Pasqua   

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Giovedì 11 Agosto

DON LUCIANO. QUARESIMA: CAMBIAMENTO E CONVERSIONE ...UNA LUCE NUOVA E PIÙ INTENSA SULLA REALTÀ

Carissimi,
come ogni anno il tempo della Quaresima che vivremo ci invita alla conversione. Cosa si intende propriamente con questa parola?
Esistevano città dove poteva rifugiarsi e trovare salvezza colui che aveva compiuto qualche delitto. Questa città della salvezza per noi cristiani è il pentimento (Teofane il recluso).

Molto spesso nella predicazione prevale il significato morale della parola conversione. Essa mostra che da un lato è necessario lasciar perdere qualche cosa per migliorare e dall’altro mostra come bisogna vivere evitando alcuni vizi e difetti; ciò che comunemente chiamiamo i “buoni propositi” per migliorare il nostro comportamento in vista di un “perfezionamento” della nostra vita. Tutto ciò non è sbagliato ma un po’ limitante perché riduce la conversione a qualche cosa che parte da me e dalla mia volontà… quanti pochi e poveri risultati vediamo in tutto questo!
Di per sé la parola greca per penitenza è "metanoia" che ha un significato più profondo e non fa riferimento al cambiamento morale e al modo di comportarsi ma, più precisamente, si riferisce al cambiamento di mentalità ossia alla capacità di vedere il mondo con occhi nuovi.
In effetti il mondo cambia in base al modo di osservarlo.
Chi ci aiuta a cambiare mentalità, per noi cristiani, è certamente il Vangelo perché Gesù ci rivela il vero volto del Padre e per guardare Gesù occorre avere un cuore nuovo e uno sguardo di fede. Una buona pista ce la offre il brano del Vangelo in cui viene narrata la Trasfigurazione del Signore sul Monte Tabor: il racconto è fatto da tutti e tre i vangeli sinottici Matteo, Marco e Luca. Nella Trasfigurazione se Gesù avesse cambiato forma non sarebbe più stato lui e gli apostoli non lo avrebbero più riconosciuto, invece non fu la forma a cambiare ma la luce! Gli apostoli lo videro in un'altra luce e per questo lo videro in tutto il suo splendore.
Anche noi abbiamo bisogno di questa luce del Tabor per riconoscere Gesù e vedere lo Spirito Santo presente nella nostra vita. Ma per avere questo occorre vivere la Pasqua, la nostra Pasqua.
Cambiare vita è innanzitutto il cambiamento interiore che porta ad una più profonda comprensione di Cristo senza causare una rottura con la vita precedente ma diventandone al contrario il perfezionamento.
Il cambiamento è una luce nuova e più intensa che permette di avere uno sguardo nuovo sulla realtà, sul mondo, sulla vita e su noi stessi. La strada obbligata perché la conversione accada in noi è il pentimento, diversamente quando noi ci fermiamo all’orgoglio ferito per non avercela fatta in qualche cosa cadiamo nella trappola del risentimento che ci consuma e rende la nostra vita triste ed egoista.
Chiediamo in questo tempo di Quaresima di poter vivere un autentico cammino di conversione per ottenere con la Pasqua di Gesù anche la nostra Pasqua e cioè una luce interiore nuova, la luce del Risorto!

Un tempo di “ripresa”!
La Quaresima di quest’anno vogliamo assuma un significato del tutto particolare: potrebbe essere considerato un tempo di “ripresa”, di preparazione alla Pasqua come “risveglio” del nostro cuore e della nostra vita per incontrare il Signore e lasciarci incontrare da Lui insieme con gli altri fratelli e sorelle. Per questo è importante vincere le paure (a volte un po’ esagerate e forse anche un po’ “comode”) per tornare ad uscire di casa e incontrarci per condividere un cammino d’insieme.
Il primo gesto che darà inizio al cammino quaresimale vogliamo sia ancora un gesto di popolo nel senso che chi decide di compierlo è perché desidera vivere il cammino quaresimale nella proposta tradizionale del digiuno, preghiera ed elemosina. Si tratta del rito dell’Imposizione delle ceneri che vivremo domenica 6 marzo all’inizio della Quaresima al termine delle SS. Messe festive.
Un altro momento tradizionalmente importante è il giorno di Venerdì. Nella tradizione ambrosiana il venerdì del tempo di Quaresima è aliturgico, cioè non si celebra la S. Messa e la preghiera e riflessione si rivolge al mistero della S. Croce. In questi venerdì sarà sostituita l’Adorazione Eucaristica con l’Adorazione della S. Croce e celebreremo negli orari consueti la Via Crucis. 
Venerdì: 11 Marzo – 18 Marzo – 1 Aprile – 8 Aprile

Don Luciano