Ultime notizie :

ORARI SANTE MESSE A CERNUSCO SUL NAVIGLIO   

.   

.   

Iscrizione online all’Oratorio Estivo   

ESTATE A BOLBENO, GIÀ APERTE LE PRENOTAZIONI   

CARITAS CITTADINA, INAUGURAZIONE DEL CENTRO DELLA CARITA´   

GELSO D´ORO. VOCE AMICA E DON LUIGI CALDERA TRA I PREMIATI   

FIERA DI SAN GIUSEPPE 2026   

SETTIMANA SANTA A CERNUSCO, TUTTI GLI APPUNTAMENTI   

DOMENICA 22 FEBBRAIO, FESTA PATRONALE DELLA MADONNA DEL DIVIN PIANTO   

“L’OASI DEL SABATO” al terzo incontro: sabato 21 marzo   

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA 2025/26, LA PROPOSTA PER LE FAMIGLIE DELLA NOSTRA COMUNITÀ    

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA 2025/26, LA PROPOSTA PER LE FAMIGLIE DELLA NOSTRA COMUNITÀ    

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA 2024/25   

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, LA PROPOSTA 2023/24   

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, PROGRAMMA 2022/23   

ORATORIO FERIALE, LA PROPOSTA ESTIVA 2026   

QUARESIMA 2026   

SETTIMANA DELL´EDUCAZIONE E FESTA DELLA FAMIGLIA 2026   

L’ARCIVESCOVO MARIO DI NUOVO A CERNUSCO    

25 ANNI DI CERNUSCOINSIEME: un ponte digitale tra fede, comunità e informazione   

DON LUCIANO, MARZO. Quaresima, un impegno gioioso e serio per rinnovarsi   

Don Luciano, Febbraio: Prendiamoci cura di chi è reso vulnerabile non solo dalla malattia, ma anche dalla povertà e dall’emarginazione   

Don Luciano, gennaio: La speranza è la capacità di credere che il futuro può essere migliore del passato   

DON LUCIANO, DICEMBRE: VOCE AMICA: saranno altri cento anni o quanti non sappiamo...   

Giovedì 19 Marzo

SCUOLA, ECCO GLI “ANIMATORI DIGITALI”

Gli “animatori digitali” sono gli insegnanti (uno per istituto) che si occuperanno di innovazione. Dati interessanti dalle prove di lettura in digitale dell’indagine Ocse Pisa 2012.

Avanti. Il Piano nazionale scuola digitale, lanciato a fine ottobre dal ministro Stefania Giannini fa un passo in più e nelle scuole, proprio in questi giorni, debuttano gli “animatori digitali”, cioè quegli insegnanti scelti per guidare l’attuazione del Piano e occuparsi di innovazione nelle loro scuole. Già, perché, come spiega il documento del Piano, la “scuola digitale” è anzitutto “la sfida dell’innovazione della scuola”.

Bene, questa innovazione parte dalle persone e gli animatori digitali sono anzitutto degli insegnanti, di ruolo, che sono stati individuati dai dirigenti scolastici nelle scorse settimane, uno per istituto. Dovranno organizzare attività e laboratori per formare la comunità scolastica sui temi del Piano nazionale, individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili (ambienti di apprendimento integrati, biblioteche multimediali, ammodernamento di siti internet, etc.) e promuovere la diffusione di una cultura digitale condivisa tra tutti i protagonisti del mondo dell’istruzione, stimolando soprattutto la partecipazione e la creatività degli studenti.
Sono 8.303, in prevalenza donne (4.594 le animatrici, 3.709 gli animatori), con un’età media di 45 anni. Sono 5.443 docenti del I ciclo d’istruzione e 2.860 del II ciclo. Due su quattro provengono dall’area scientifica.

Nelle intenzioni del Piano, gli animatori sono figure “di sistema”, che avranno un ruolo strategico nella diffusione dell’innovazione. Per loro sono previsti appositi corsi di formazione per i quali sono stati stanziati 850mila euro, da ripartire a livello regionale e sono già state individuate anche le scuole che si occuperanno appunto di svilupparne le competenze. Da febbraio si dovrebbe partire con la formazione. Insomma, la scuola si muove.

Tra l’altro, anche sul versante degli studenti sono stati individuati i “testimonial” del digitale: quei ragazzi e quelle ragazze che hanno partecipato al concorso del Miur lanciato in occasione della settimana del Piano scuola digitale. E sul versante degli studenti, sempre il Miur ha in corso un focus di approfondimento su “Studenti, computer e apprendimento: dati e riflessioni”, che analizza gli esiti delle prove di lettura in digitale dell’indagine Ocse Pisa 2012. Dati interessanti, che collocano gli studenti italiani in buona posizione rispetto ai coetanei europei.

Nelle prove di lettura in digitale, infatti, gli studenti italiani hanno ottenuto un punteggio medio di 504, superiore alla media Ocse (497). Su 4 livelli di competenza previsti dalle prove (dal 2 al 5) il 32% degli studenti risulta avere capacità elevate di navigazione e sa districarsi sul web fra testi di formato diverso cercando le informazioni richieste: il 23,8% si posiziona al livello 4 (Strong Performers: media Ocse 22,1%) e l’8,2% al livello 5 (Top Performers: media Ocse 8%). Il 31,4% degli studenti italiani si attesta sul livello intermedio, il 3 (Moderate Performers: media Ocse 29,9%), mentre il 36,6% rientra nelle categorie più basse: il 20,9% è al livello 2 (Low Performers) e 15,7% sotto il livello 2. Sotto la media Ocse, invece, un altro dato (oltre al rapporto tra numero di studenti e disponibilità di computer): risultano infatti ancora basse le percentuali di utilizzo della rete per fare i compiti: 28,8% a scuola (41,9% media Ocse) e 49,1% a casa (54,9% media Ocse). Tra Piano digitale, animatori, testimonial e formazione, la scuola italiana si sta attrezzando.

(Alberto Campoleoni, per Agenzia SIR, 18 gennaio 2016)