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Mercoledì 29 Aprile

DON LUCIANO, MAGGIO: La bellezza della natura che rinasce alla luce della Pasqua, porta nuovi frutti

Carissimi,

il mese di maggio risplende nella vita della Chiesa come un tempo di particolare grazia, dove la bellezza della natura che rinasce si intreccia profondamente con la vita dello Spirito.

In questo periodo potremmo vedere una duplice luce: quella della Pasqua, che continua a illuminare il cammino dei credenti, e quella della devozione mariana, che vede i fedeli stringersi con affetto attorno alla Madre di Dio. Maggio è, per tradizione secolare, il mese dedicato alla Vergine Maria.

In queste settimane, ci ritroveremo come comunità per la recita del Rosario, una preghiera semplice e profonda che permette di contemplare i misteri della vita di Cristo attraverso gli occhi di Maria. Ella, che ha vissuto in prima persona l’evento della Redenzione, diventa la guida sicura per imparare ad ascoltare la Parola di Dio e metterla in pratica. La preghiera alla Madonna in questo mese è un modo per camminare con lei verso suo Figlio Gesù, riconoscendo nel suo “sì” il modello perfetto di ogni discepolo.

Come ricordava San Giovanni Paolo II: «Maggio ci stimola a pensare e a parlare in modo particolare di Maria. È il suo mese. Il tempo dell’anno liturgico e questo mese chiamano i nostri cuori ad un singolare affidamento a Colei che è Madre di Dio».

Anche per Papa Francesco il Rosario era una preghiera importante: “Il Rosario è la preghiera che accompagna sempre la mia vita; è anche la preghiera dei semplici e dei santi... è la preghiera del mio cuore. Recitare il Rosario non è ripetere parole. Significa contemplare con Maria il volto di Cristo”.

Contemporaneamente, maggio si colloca nel cuore del tempo pasquale. La gioia della Risurrezione non è ancora sbiadita; al contrario, si manifesta con forza nella vita sacramentale delle parrocchie. È proprio in questo clima di festa che molte famiglie celebrano i Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana. I bambini si accostano per la prima volta all’Eucaristia, ricevendo il Pane di vita che li nutrirà nel cammino della crescita, mentre i ragazzi confermano la propria fede attraverso il dono dello Spirito Santo nella Cresima.

Questi sacramenti non sono semplici riti di passaggio, ma l’innesto vitale dei nuovi tralci nella vite che è Cristo. Ricevere la Prima Comunione o la Cresima nel tempo di Pasqua e nel mese di Maria sottolinea il legame tra la grazia del Risorto e la maternità della Chiesa, che genera e accompagna i suoi figli. In questo modo, maggio diventa un inno alla vita nuova: quella che sboccia nei fiori dei campi e quella, ben più duratura, che fiorisce nel cuore dei credenti attraverso l’unione con Dio e la protezione materna di Maria.

Pertanto, vi invito a partecipare alla recita del S. Rosario, se non potete venire in chiesa fatelo nelle vostre case in particolare per i nostri ragazzi che riceveranno i Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana e per la pace nel mondo per la quale c’è bisogno ancora di tanta preghiera.

Proprio in questo contesto sono preziose le parole di San Bernardo di Chiaravalle, il “cantore di Maria”, che ci esorta a guardare a lei come a una stella polare: «Nei pericoli, nelle angustie, nelle incertezze, pensa a Maria, invoca Maria. Seguendo lei non devierai, pregandola non dispererai, pensando a lei non sbaglierai».

La preghiera mariana non è mai un atto isolato, ma un cammino sicuro verso il Figlio Gesù, poiché Maria non trattiene mai nulla per sé, ma orienta tutto a Cristo.

Buon mese di maggio e… non tralasciate di recitare il S. Rosario!

don Luciano