DON LUCIANO, GIUGNO: Sia questo un tempo di accoglienza e di disponibilità
Carissimi,
il mese di giugno rappresenta un crocevia spirituale ed esistenziale di
straordinaria intensità.
È tradizionalmente il mese
dedicato al Sacro Cuore di Gesù e alla solennità del Corpus Domini. In questo
contesto, il legame tra l’Eucaristia e il sacerdozio emerge in tutta la sua
profondità: il sacerdote vive per l’Eucaristia. Il sacerdote presta le sue mani
e la sua voce a Cristo per rendere presente il Pane della Vita. Non c’è
Eucaristia senza sacerdozio: è in questo dono che comprendiamo la missione dei
nostri preti, chiamati a “spezzarsi” quotidianamente per la comunità,
nutrendoci con la Parola e i Sacramenti. Come Cristo si spezza per l’umanità,
il prete è chiamato a “spezzare” la propria vita per la Chiesa.
Nella nostra diocesi giugno è
il mese in cui alcuni giovani ricevono il sacramento dell’Ordine, rinnovando la
linfa vitale della Chiesa. Quest’anno saranno 12 ed è giusto accompagnarli con
la nostra preghiera.
Proprio guardando al valore del ministero sacerdotale, la nostra Comunità
Pastorale vive quest’anno un giugno di particolare trepidazione. Come
annunciato, don Luciano e don Andrea Lupi si apprestano a lasciare Cernusco per
iniziare un nuovo servizio altrove. Il distacco non è mai neutro: porta con sé
il sapore della nostalgia per il bene ricevuto e condiviso. Tuttavia, la fede
ci insegna che il prete appartiene a Dio e alla Chiesa intera. Salutarli
significa ringraziare per il tratto di strada percorso insieme e accompagnarli
con la preghiera verso la loro nuova missione, certi che i semi gettati qui
continueranno a germogliare. Lasciare una comunità non è un abbandono, ma un
atto di fiducia radicale verso la volontà di Dio manifestata attraverso il
Vescovo. A questo si aggiunge per i fedeli il tempo del ringraziamento per
il cammino fatto insieme e dell’accoglienza dello Spirito che soffia verso
nuovi orizzonti con nuove persone. Inoltre, nel suo spostamento il prete
ricorda alla comunità che siamo tutti “pellegrini”; la nostra vera dimora non è
un luogo fisico, ma l’incontro con l’Altro.
Con questo sentimento di affetto, riconoscenza e gioia vogliamo accompagnare don Andrea Lupi che è stato chiamato a fare il Parroco nella bella parrocchia di San Giorgio su Legnano mentre io andrò a far parte dei canonici del Capitolo Metropolitano per servire la Chiesa di Dio nel cuore della diocesi accanto al Vescovo per il compito che lui mi affiderà.
Nel frattempo la nostra preghiera e la nostra gioiosa attesa per il nuovo Parroco: don Emanuele Maria Beretta (classe 1972) attualmente parroco delle parrocchie di S. Carlo Borromeo e S. Giorgio a Sesto San Giovanni. Così come il nuovo Vicario: don Antonio Riva (classe 1955) attualmente residente con incarichi pastorali nella comunità “Maria Madre della Speranza” a Rho. Sia questo un tempo di accoglienza e di disponibilità, pronti a salutare chi parte e a camminare con chi arriverà, sostenuti sempre dall’unico Pane che ci fa Chiesa.
Infine, mentre viviamo questi
cambiamenti ecclesiali, i nostri ragazzi giungono al termine dell’anno
scolastico.
Per loro si aprono le porte dell’estate: non un tempo di vuoto o di sospensione
della vita cristiana, ma un’occasione preziosa per vivere la fraternità in modo
nuovo. L’oratorio estivo, il campeggio e le altre attività diventano lo spazio
della gratuità, del gioco e della meraviglia dinanzi al Creato.
Auguriamo a don Andrea Citterio, alle Suore, ai seminaristi Samuele, Alessandro e a tutti gli animatori di vivere con intensità insieme ai ragazzi e alle ragazze questa bella esperienza estiva come irrinunciabile opportunità educativa.
Buona estate!
don Luciano









