Ultime notizie :

ORARI SANTE MESSE A CERNUSCO SUL NAVIGLIO   

.   

.   

Iscrizione online all’Oratorio Estivo   

"SETTIMANA AUTENTICA" A CERNUSCO, TUTTI GLI APPUNTAMENTI   

Le tracce di Gesù: storia delle reliquie di Cristo sui Cammini d’Europa   

ESTATE A BOLBENO, GIÀ APERTE LE PRENOTAZIONI   

CARITAS CITTADINA, INAUGURAZIONE DEL CENTRO DELLA CARITA´   

GELSO D´ORO. VOCE AMICA E DON LUIGI CALDERA TRA I PREMIATI   

FIERA DI SAN GIUSEPPE 2026   

“L’OASI DEL SABATO” al terzo incontro: sabato 21 marzo   

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA 2025/26, LA PROPOSTA PER LE FAMIGLIE DELLA NOSTRA COMUNITÀ    

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA 2025/26, LA PROPOSTA PER LE FAMIGLIE DELLA NOSTRA COMUNITÀ    

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA 2024/25   

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, LA PROPOSTA 2023/24   

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, PROGRAMMA 2022/23   

ORATORIO FERIALE, LA PROPOSTA ESTIVA 2026   

QUARESIMA 2026   

SETTIMANA DELL´EDUCAZIONE E FESTA DELLA FAMIGLIA 2026   

L’ARCIVESCOVO MARIO DI NUOVO A CERNUSCO    

25 ANNI DI CERNUSCOINSIEME: un ponte digitale tra fede, comunità e informazione   

Don Luciano, Aprile: La gioia pasquale non è un’emozione, ma una certezza   

DON LUCIANO, MARZO. Quaresima, un impegno gioioso e serio per rinnovarsi   

Don Luciano, Febbraio: Prendiamoci cura di chi è reso vulnerabile non solo dalla malattia, ma anche dalla povertà e dall’emarginazione   

Don Luciano, gennaio: La speranza è la capacità di credere che il futuro può essere migliore del passato   

Domenica 5 Aprile

FRANCESCO: “SPALANCHIAMO IL NOSTRO CUORE ALLA GIOIA DEL PERDONO”

“La forza del perdono è il vero antidoto alla tristezza provocata dal rancore e dalla vendetta”. “Il perdono apre alla gioia e alla serenità perché libera l’anima dai pensieri di morte, mentre il rancore e la vendetta sobillano la mente e lacerano il cuore togliendogli il riposo e la pace”.

“Il Figlio di Dio, fattosi carne per la nostra salvezza, ci ha donato la sua Madre che, insieme a noi, si fa pellegrina per non lasciarci mai soli nel cammino della nostra vita, soprattutto nei momenti di incertezza e di dolore”. Ad assicurarlo è stato il Papa, nell’omelia della Messa celebrata a Santa Maria Maggiore, lo scorso 1 gennaio, in occasione dell’apertura della Porta santa nell’anno del Giubileo straordinario della Misericordia.

Maria “icona” del perdono, “di come la Chiesa deve estendere il perdono a quanti lo invocano”. Su questa immagine il Papa ha costruito la parte centrale della sua omelia. “La Madre del perdono insegna alla Chiesa che il perdono offerto sul Golgota non conosce limiti”, ha detto Francesco: “Non può fermarlo la legge con i suoi cavilli, né la sapienza di questo mondo con le sue distinzioni”. “Il perdono della Chiesa deve avere la stessa estensione di quello di Gesù sulla Croce, e di Maria ai suoi piedi”, l’ammonimento di Francesco: “Non c’è alternativa”. È per questo che “lo Spirito Santo ha reso gli Apostoli strumenti efficaci di perdono, perché quanto è stato ottenuto dalla morte di Gesù possa raggiungere ogni uomo in ogni luogo e in ogni tempo”. Maria è “Madre del perdono”, ha spiegato il Papa.

“Questa parola, perdono, tanto incompresa dalla mentalità mondana, indica invece il frutto proprio, originale della fede cristiana”, ha affermato il Papa, che poi ha aggiunto: “Chi non sa perdonare non ha ancora conosciuto la pienezza dell’amore. E solo chi ama veramente è in grado di giungere fino al perdono, dimenticando l’offesa ricevuta”. Come prova, il racconto del Vangelo: “Ai piedi della Croce, Maria vede il suo Figlio che offre tutto Sé stesso e così testimonia che cosa significa amare come ama Dio. In quel momento sente pronunciare da Gesù parole che probabilmente nascono da quello che lei stessa gli aveva insegnato fin da bambino: ‘Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno’. In quel momento, Maria è diventata per tutti noi Madre del perdono. Lei stessa, sull’esempio di Gesù e con la sua grazia, è stata capace di perdonare quanti stavano uccidendo il suo Figlio innocente”.

“La forza del perdono è il vero antidoto alla tristezza provocata dal rancore e dalla vendetta”. Ne è convinto il Papa che poi ha spiegato che “il perdono apre alla gioia e alla serenità perché libera l’anima dai pensieri di morte, mentre il rancore e la vendetta sobillano la mente e lacerano il cuore togliendogli il riposo e la pace”. “Il regalo che Maria ci dona dandoci Gesù Cristo è quello del perdono che rinnova la vita, che le consente di compiere di nuovo la volontà di Dio, e che la riempie di vera felicità”, ha ribadito Francesco, che poi ha concluso: “Questa grazia apre il cuore per guardare al futuro con la gioia di chi spera”.

Cernusco sul Naviglio, 4 gennaio 2016