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PROGETTI SPECIALI PER IL CENTRO SANT’AMBROGIO

Sono arrivate oltre 100 proposte di progetto al Centro Sant’Ambrogio, che lo scorso novembre aveva pubblicato un bando per promuovere attività artistiche per i pazienti della struttura. Purtroppo, in questo periodo, con l’emergenza pandemica, ogni evento culturale o svago è vietato, se non si rispettano rigorosi criteri di sicurezza sanitaria. E’ esattamente ciò che garantirà il Centro, nel dar seguito all’iniziativa. "A nome del Priore, Fra Gian Carlo Lapic', della Direzione Medica e di tutto il Centro Sant'Ambrogio voglio dare il benvenuto a tutti gli artisti che in questi mesi accompagneranno le giornate dei nostri ospiti con progetti basati sull'arte. Abbiamo teatro, cinema, musica, pittura, mosaico, finanche il circo. Li abbiamo chiamati "progetti speciali" e lo saranno davvero perché renderanno un po' più magica l'atmosfera del nostro Centro. Questa iniziativa si incastona perfettamente nello sprone che ci ha dato il nostro Padre Provinciale, Fra Massimo Villa, di aprirci al mondo, al territorio, alla rete virtuosa. Quando nel novembre scorso abbiamo aperto il bando pubblico mai ci saremmo aspettati una risposta simile: più di cento progetti sono arrivati da artisti di tutta Italia, tanto che noi ne abbiamo selezionati alcuni ma altri, nei prossimi mesi, verranno contattati da altre strutture della Provincia Lombardo-Veneta per fare qualcosa insieme. Davvero incredibile e voglio ringraziare anche tutti coloro che hanno partecipato: vi siamo grati di questa forma di attenzione, non ce ne dimenticheremo e vi abbiamo nel cuore” dichiara il direttore della struttura, Lorenzo Guzzetti.  

Sono 5 i progetti teatrali selezionati per incrementare la creatività dei pazienti e offrirgli momenti di collettività nel rispetto delle norme vigenti del distanziamento sociale. 

Il teatro del Simposio, con il supporto del regista ed attore Francesco Leschiera, propone la messa in scena del testo  “L’albero” di Shel Silverstein per valorizzare le potenzialità creative personali dei singoli pazienti; il cantastorie, attore, regista, fisarmonicista e drammaturgo, Matteo Curatella, in collaborazione con l’attrice, regista e marionettista Francesca Zoccarato, promuove un gioco di immaginazione con il progetto teatrale, musicale e di teatro d’ombre e danza dal titolo “L’isola dei sogni”, che fornirà la “cornice” dove ogni paziente possa giocare d’immaginazione condividendo i propri sogni dopo il “naufragio” su un’isola, inscenando diversi contesti e figure con le ombre dei propri corpi e imparando a comporre la propria musica, “colonna” della drammatizzazione dei propri sogni; favoriranno l’incontro, il dialogo e l’integrazione fra le diversità utilizzando il teatro, arte che per eccellenza indaga la relazione tra gli individui, gli educ-attori e formatori del progetto “In Forma” del Teatro Ringhiera, volto a favorire processi di consapevolezza del sé facendo emergere risorse espressive inedite tramite percorsi pedagogici e riabilitativi; con il laboratorio “ Maschere a teatro” delle insegnanti Chiara Barlassina e Sara Bellodi gli ospiti del Centro Sant’ambrogio riscopriranno le antiche tradizioni italiane sperimentando le loro capacità fisiche, manuali ed espressive imparando dapprima a creare una maschera in cartapesta e successivamente ad indossarla per la rappresentazione scenica. In tal modo si vuole potenziare la scoperta creativa di se stessi, fisicamente ed emotivamente, con percorsi individuali e di gruppo; infine, con il laboratorio di laboratorio di creazione cinematografica, Sara Moschella, drammaterapeuta ed educatrice, Tobia Rossi, drammaturgo e sceneggiatore e Alessandro Milzoni, fashion stylist e art director propongono un contesto di riabilitazione psichiatrica volto a far accrescere l’autostima, lo spirito di gruppo, il senso di inclusione, valorizzare  i propri talenti e festeggiare le proprie disabilità o stigmi drammatizzando il ruolo di un personaggio e realizzando un cortometraggio che mostri le capacità creative dei pazienti e le loro possibilità artistiche e poetiche. 

Centro Sant’Ambrogio tra arte, musica e circo

Ai pazienti del centro verranno proposti corsi ludici-educativi della scuola Circo Hops di Cornate d’Adda (diretta da Sara Papadato) , che ha lo scopo di promuovere l’attività sportiva (specie arti circensi) lavorando sull’individuo sia a livello motorio (capacità coordinative e condizionali) che emotivo (clownerie ed espressione corporea) e relazionale (collaborazione, accettazione della diversità, rispetto delle regole e dei compagni). Il progetto viene declinato in base alle caratteristiche, agli interessi e ai bisogni dell’utenza con disabilità intellettiva e comorbilità psichiatrica. Saranno circa 50 ore e le lezioni saranno tenute da 2 insegnanti di circo nel completo rispetto delle norme di contenimento vigenti. 

Con la partecipazione di giovani professionisti, come Anna Maria Moglia, l’associazione Artis Onlus propone il progetto “Frammenti di bellezza”, un laboratorio d’arte con lo scopo di accompagnare la persona alla riscoperta di sé, del proprio valore e dell’inestimabile ricchezza tramite il metodo artistico. I partecipanti realizzeranno un mosaico partendo da piastrelle di scarto, recuperate nei diversi centri edili di Milano, che andrà ad abbellire le pareti della struttura sanitaria rendendo i pazienti sempre più protagonisti del reparto, ristabilendo un gioco di equilibrio e tracciando una coralità di gruppo dove ciascuno integra il pezzo del mosaico con l’altro nel risveglio della propria creatività e sensibilità manuale. Il laboratorio avrà la durata di 2-3 ore alla settimana (circa 16 incontri). 

E per garantire un momento di libertà collettiva e personale in un ambiente chiuso verrà, inoltre, proposto ai pazienti il progetto “RiUscire suonando”, volto a migliorare la qualità psicofisica dei partecipanti con momenti di musica d’insieme sotto la conduzione esperta di 3 educatori musicisti della Cooperativa Sociale onlus, l’AllegroModerato. L’obiettivo della proposta è migliorare le capacità di comunicazione non verbale, le capacità cognitive, di partecipazione ed ascolto in un contesto di benessere psicofisico, come spiega la musicoterapista Pinuccia Gelosa. 

“Il nostro segno di attenzione verso un settore in difficoltà e la nostra apertura verso il territorio prosegue: abbiamo attivato il "Punto Tamponi" da dicembre dove molti cittadini stanno venendo tutte le mattine, ora questi progetti, nei prossimi mesi abbiamo in serbo ancora molte iniziative. Il Centro Sant'Ambrogio del Fatebenefratelli è vivo e il carisma del nostro Fondatore, San Giovanni di Dio, rimane il fondamento sul quale continuiamo la nostra opera e i nostri percorsi di cura che continuano, dopo più di cinquecento anni di storia, a prendersi cura di tutte le persone nella loro interezza." conclude il direttore Guzzetti. 

Cernusco sul Naviglio, 11 Aprile 2021