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LA RISURREZIONE … LA VITA CONTINUA LA SUA PRIMAVERA   

LA RISURREZIONE È LA VOCAZIONE DELL’UOMO    

Mons. Biraghi e la fede in tempo di epidemia   

IL GIOCO DELLA RISURREZIONE   

DA DON ANDREA CITTERIO L’INVITO A RISPONDERE ALL’APPELLO DI “OPERAZIONE MATO GROSSO”: SERVONO ALIMENTARI !   

A PROPOSITO DI… ORATORIO ESTIVO 2020    

CARO SERGIO, DON CARLO TRADATI È RITORNATO OPERAIO...    

ACCOMPAGNIAMO I NOSTRI FRATELLI DEFUNTI. AGGIORNAMENTO AL 16 MAGGIO   

DA LUNEDI´ 18 MAGGIO SI POTRA´ TORNARE A MESSA   

L’ARCIVESCOVO: «RIPARTIAMO CON DETERMINAZIONE, GRADUALITÀ E PRUDENZA»    

SERVI INUTILI, NON SERVI DELL’UTILE    

«DAMMI UN ATTIMO»: DARIO GELLERA CI AIUTA A RIFLETTERE   

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OSPEDALE UBOLDO: RACCOLTA FONDI PER DUE NUOVI POSTAZIONI IN TERAPIA INTENSIVA   

CORONAVIRUS: VENTI I CASI A CERNUSCO, OGGI IL PRIMO DECESSO   

SAN SEBASTIANO. FESTA DELLA POLIZIA LOCALE, OCCASIONE PER CONOSCERE LA LORO ATTIVITA’   

S. ROSARIO MESE DI MAGGIO, NEI CORTILI TUTTE LE SERE ALLE 20.30   

DON LUCIANO: LA SPERANZA NON È LA STESSA COSA DELL’OTTIMISMO   

CHE GIOIA! DON LUCA RAIMONDI SARÀ PRESTO ORDINATO VESCOVO    

MAGGIO, MESE MARIANO   

“DIO AIUTI I GOVERNANTI, SIANO UNITI NEI MOMENTI DI CRISI PER IL BENE DEI POPOLI”   

EMERGENZA CORONAVIRUS, LE COMUNICAZIONI DAL COMUNE   

V Domenica dopo l´Epifania   

Presentazione del Signore   

S. Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe   

Mercoledì 27 Maggio

BARTOLOMEO E KIRILL, I MESSAGGI PER LA PASQUA ORTODOSSA

Il Patriarca di Costantinopoli e il Patriarca di Mosca scrivono i loro auspici per la Solennità del 19 aprile guardando alla pandemia da coronavirus: siamo fragili ma apparteniamo a Cristo, nessuna restrizione deve spezzare la nostra unità. Buona Pasqua ai nostri Fratelli Ortodossi.

Non c’è messaggio di leader, politico o spirituale, che oggi non “legga” le cose del mondo dalla prospettiva della pandemia. La Pasqua che le Chiese ortodosse festeggiano domani parla della Risurrezione a un’umanità che, tra ansia e lutti, cerca orizzonti più ampi del tunnel dove si trova da mesi. Non si sottrae da questo dovere il Patriarca ecumenico che da Costantinopoli sostiene con chiarezza: “È difficile restare umani senza la speranza dell’eternità. Questa speranza vive nel cuore di tutti i medici, infermieri, volontari, donatori e di tutti coloro che prestano assistenza generosamente ai fratelli che soffrono con spirito di sacrificio, abnegazione e amore. Nel mezzo di questa crisi indicibile, essi profumano di resurrezione e speranza”. Il coronavirus, osserva Bartolomeo I, “ha dimostrato quanto fragile sia l’uomo, quanto facilmente lo domini la paura e la disperazione, quanto impotenti si rivelino le sue conoscenze e la sua fiducia di sé, quanto infondata sia l’opinione che la morte costituisca un evento alla fine della vita e che l’oblio o l’allontanamento della morte sia il suo giusto modo di affrontarla”. Tuttavia, afferma, “apparteniamo a Cristo” e “la presenza del dolore e della morte, per quanto sia evidente, non costituisce la realtà ultima”.

Da Mosca fa eco Kirill che con sguardo concreto si fa interprete dei sentimenti dei fedeli privati della vita ecclesiale. “La fede – assicura – dà la forza di vivere e, con l’aiuto di Dio, di sopportare vari mali, prove differenti, specialmente quelle che ci colpiscono oggi con la diffusione di un virus pericoloso”. Il Covid-19 sta procurando al pianeta “prove straordinarie” ma, soggiunge il Patriarca russo, “siamo chiamati a mantenere la pace interiore, a ricordare le parole del Salvatore, pronunciate alla vigilia della sua Passione redentrice: ‘Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo’”. “Nessuna restrizione esterna – esorta – deve spezzare la nostra unità e toglierci l’autentica libertà spirituale acquisita dalla conoscenza di nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo”.

Vatican News, 18 Aprile 2020