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LA RISURREZIONE È LA VOCAZIONE DELL’UOMO    

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LA SANTA MESSA CON CONCORSO DI POPOLO A CERNUSCO. NUMERI E CONSIDERAZIONI   

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A PROPOSITO DI… ORATORIO ESTIVO 2020    

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ACCOMPAGNIAMO I NOSTRI FRATELLI DEFUNTI. AGGIORNAMENTO AL 16 MAGGIO   

EVANGELIZZARE CON LA LEGGEREZZA DELLO SPIRITO   

«DAMMI UN ATTIMO»: DARIO GELLERA CI AIUTA A RIFLETTERE   

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OSPEDALE UBOLDO: RACCOLTA FONDI PER DUE NUOVI POSTAZIONI IN TERAPIA INTENSIVA   

CORONAVIRUS: VENTI I CASI A CERNUSCO, OGGI IL PRIMO DECESSO   

SAN SEBASTIANO. FESTA DELLA POLIZIA LOCALE, OCCASIONE PER CONOSCERE LA LORO ATTIVITA’   

“IO SONO LA LUCE DEL MONDO”. LA PRESENZA DI GESU’ ILLUMINA I NOSTRI CUORI   

S. ROSARIO MESE DI MAGGIO, NEI CORTILI TUTTE LE SERE ALLE 20.30   

DON LUCIANO: LA SPERANZA NON È LA STESSA COSA DELL’OTTIMISMO   

CHE GIOIA! DON LUCA RAIMONDI SARÀ PRESTO ORDINATO VESCOVO    

“DIO AIUTI I GOVERNANTI, SIANO UNITI NEI MOMENTI DI CRISI PER IL BENE DEI POPOLI”   

EMERGENZA CORONAVIRUS, LE COMUNICAZIONI DAL COMUNE   

V Domenica dopo l´Epifania   

Presentazione del Signore   

S. Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe   

Giovedì 4 Giugno

DON ENRICO CARULLI LASCIA CERNUSCO

Carissimi,

mentre scrivo queste righe di saluto cerco di non far prevalere l’emozione sulla serenità che il Signore mi concede in un momento particolare della mia vita sacerdotale, quale è quello che sto vivendo.

L’Arcivescovo, infatti, attraverso il Vicario Episcopale di Zona, mi ha chiesto la disponibilità ad assumermi un nuovo incarico di maggiore responsabilità come parroco a partire dal prossimo 1 settembre.

Ho passato un tratto della mia vita in mezzo a voi, sono arrivato a Cernusco nel 2008, a un anno dalla costituzione della Comunità Pastorale “Famiglia di Nazaret”, prestando il mio servizio presbiterale, come Vicario della Comunità Pastorale, per sei anni presso la chiesa prepositurale di Santa Maria Assunta e poi presso la Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore.

Riandando a questo periodo, il primo sentimento che provo è quello di esprimere una commossa gratitudine al Signore e a voi.

La comunità cristiana aiuta ogni sacerdote a crescere umanamente e spiritualmente, a consolidare la fedeltà al Signore e ad approfondire il suo amore per la Chiesa.

Sono stato edificato da tanti cristiani appartenenti a quella categoria che Papa Francesco definisce “la classe media della santità”, una categoria che non compie gesti clamorosi, ma che vive l’eroismo della fedeltà quotidiana al Signore, alla propria famiglia; che è capace di sacrifici e dedizione gratuita, sensibile ai bisogni e alle necessità degli altri, solidale con chi vive momenti di difficoltà e sofferenza.

Non intendo presentare una situazione talmente ideale da renderla quasi irreale.

I difetti, le fragilità, le contraddizioni, le incoerenze fanno parte di ogni cristiano, quindi anche delle nostre parrocchie; ma c’è un tessuto di valori che permea ancora la nostra realtà ecclesiale ed è quello che permette

di guardare al presente e al futuro con speranza e fiducia.

Questo ricco patrimonio ha segnato la mia vita di credente e di sacerdote: da qui un senso profondo di gratitudine che mi porto dentro e che le parole sono inadeguate a esprimere. Voglio ringraziare con affetto i sacerdoti con i quali ho condiviso il ministero in questi anni: ho sempre cercato di coltivare rapporti di grande cordialità. Con

alcuni mi sono trovato meglio, con altri ho sperimentato qualche fatica …

Un ringraziamento particolare lo voglio esprimere a don Luciano.

Ho imparato molto in questi due anni di ministero accanto a lui, attraverso i suoi saggi consigli, la condivisione delle responsabilità, l’incoraggiamento in determinate situazioni che a me parevano insormontabili, la fiducia che ha sempre riposto in me; per l’amicizia e la fraternità sacerdotale che certamente continuerà.

Sono convinto che il contributo pastorale più efficace che noi sacerdoti possiamo offrire è lo “spirito di vera comunione” che sa far sintesi di personalità, caratteri e visioni diverse e che antepone il bene della gente a tutte le progettazioni personali.

Ringrazio le tante persone che hanno collaborato con autentico spirito ecclesiale e tutti coloro che con discrezione e generosità mi sono stati vicini e mi hanno aiutato nei diversi ambiti della mia vita personale e parrocchiale.

Con la gratitudine sento di dover chiedere perdono per i limiti della mia persona e per il bene che non ho fatto: anche questa non è un’affermazione di circostanza. Sono realista, e quindi consapevole delle mie lacune: per questo mi affido alla benevolenza del Signore e alla vostra comprensione. Spero che l’affetto che mi è stato dimostrato in tante occasioni “copra” le mie inadempienze. Faccio mie le parole dell’Apostolo Paolo, che vorrei offrirvi come segno del mio profondo affetto e come augurio di buon cammino:

“Continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesorodi gloria racchiude la sua eredità fra i santi”

Vi chiedo di continuare ad accompagnarmi con la vostra preghiera.                      

Grazie di cuore!

don Enrico Carulli
Da Voce Amica di Giugno 2019



don ANDREA LUPI, attualmente Vicario parrocchiale nella parrocchia B.V. del Rosario a Milano, sostituirà don Enrico nel suo incarico a Cernusco dal prossimo mese di settembre.